Torre Annunziata, i Dem: «Sfratto vedova Veropalumbo, Comune trovi equilibrio tra norme e tutela della dignità»

Passeggia: «Vicenda richiede un’attenta e premurosa sensibilità»

Il Partito Democratico di Torre Annunziata esprime il proprio dissenso unito a profonda preoccupazione rispetto alla scelta di procedere allo sgombero dei componenti la famiglia Veropalumbo dall’alloggio pubblico loro assegnato.

«Siamo in presenza di una vicenda che richiede un’attenta e premurosa sensibilità, di una storia che supera il piano amministrativo e tocca la coscienza profonda della nostra comunità. Nessuno potrà mai dissentire da principi di legalità richiamati dalla signora Sorrentino (che conosce anch’ella il dolore generato dalla violenza) perché chi si occupa della gestione dei beni pubblici ha il dovere di ispirarsi ai valori della trasparenza e della correttezza», afferma in una nota il segretario cittadino Ciro Passeggia.

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«Le istituzioni – continua – hanno il dovere di far rispettare la legge e garantire equità; tuttavia, la comunità torrese è consapevole di quanto sia straziante il dolore che la violenza ha inflitto a tante famiglie (tra cui la famiglia Sorrentino e la famiglia Veropalumbo) e sa che un provvedimento amministrativo non è solo un foglio di carta ma un atto che incide sulla vita delle persone, sulla loro memoria e sulle loro ferite: aspetti che meritano attenzione, solidarietà, ascolto e rispetto».

Comune si adoperi

L’Amministrazione Comunale «deve farsi interprete di questa consapevolezza; come non condividere le riflessioni di don Tonino Palmese, dell’on. Borrelli e di centinaia di cittadini scossi da questa amara vicenda? Le parole della signora Carmela Sermino – vedova di Giuseppe Veropalumbo – ci ricordano quanto il dolore di chi ha perso un congiunto per mano della violenza criminale non sia mai un dolore “ordinario”, e quanto sia sempre da ricercare il delicato equilibrio tra il rispetto delle norme e la tutela della dignità umana».

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«Per queste ragioni, il Partito Democratico chiede che il Comune si adoperi – tenendo conto di ogni elemento della vicenda – per individuare una soluzione che risponda alla duplice esigenza del rispetto delle regole e dell’applicazione di quei valori di solidarietà e umanità che da sempre appartengono alla storia della nostra città. Una famiglia già segnata da un dolore irreparabile non deve mai sentirsi sola o non riconosciuta per il suo dramma».

«Tenere insieme legalità, giustizia e umanità»

«Torre Annunziata è una comunità che sa stringersi attorno ai suoi figli più fragili. Anche in momenti difficili, dobbiamo dimostrare che la nostra forza risiede nella capacità di tenere insieme legalità, giustizia e umanità. Il Partito Democratico, per questa ragione, rinnova il proprio pensiero commosso e rispettoso a tutte le vittime innocenti – in alcuni casi di violenza, in altri casi di camorra – della nostra città. I loro nomi rappresentano una ferita, ma anche un impegno di civiltà che non può essere abbandonato: Rosa Visone, Luigi D’Alessio, Luigi Cafiero, Costantino Laudicino, Matilde Sorrentino, Andrea Marchese, Luigi Staiano, Francesco Fabbrizzi, Giancarlo Siani, Raffaele Pastore, Maurizio Cerrato, Giuseppe Veropalumbo».

«Loro e tutte le altre vittime (scusandoci per avere omesso il nome di qualche persona) restano vive nella memoria collettiva: a loro rivolgiamo il nostro pensiero rispettoso e il nostro impegno quotidiano contro la sopraffazione, la violenza, la camorra. Il loro sacrificio non può risultare invano: esso costituisce una delle ragioni per le quali Torre Annunziata deve continuare a lottare per essere una città libera dalla violenza, fondata sulla solidarietà, sulla legalità e sulla giustizia», conclude il comunicato.

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