Torre Annunziata, La paranza delle idee: «Sicurezza stradale, problema che riguarda tutta la Città e che esige soluzioni efficaci»

Un tema che necessita di essere affrontato il prima possibile

Dopo lo scontro tra il movimento civico Oplonti Futura – rappresentato in Consiglio comunale da Lucio D’Avino e Marco Russo, collocati all’opposizione del sindaco Corrado Cuccurullo – e la consigliera PD Nella Monaco – presidente della Commissione consiliare alla Viabilità, intervenuta per difendere l’azione della maggioranza cittadina – sulla sicurezza stradale a Torre Annunziata – in particolare di quella in Via Terragneta, strada già teatro di numerosi incidenti e la cui situazione ha spinto alcuni cittadini a lanciare una petizione di protesta on line – sull’argomento interviene l’associazione politico culturale La paranza delle idee.

«Senza entrare nel merito delle polemiche tra la maggioranza e una parte dell’opposizione – esordisce una nota – va detto che il recente scontro politico sulla sicurezza stradale in Via Terragneta ha avuto il pregio di porre, almeno per un momento, al centro del dibattito pubblico locale un tema che, come purtroppo testimoniato dai tanti incidenti avvenuti (alcuni anche con esiti funesti), non da oggi né da ieri ma ormai da tempo, presenta forti criticità in tutta la Città e non solo nella parte litoranea e che, pertanto, necessita effettivamente di essere affrontato il prima possibile con provvedimenti incisivi».

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Altri punti critici sul territorio

«La circostanza è utile per evidenziare, senza alcuna pretesa di esaustività e tralasciando le zone più prossime al Maximall Pompeii (la cui viabilità, perlomeno in teoria, dovrebbe essere stata adeguatamente pianificata, anche in termini di sicurezza, nell’ultimo periodo) altre situazioni critiche presenti sul territorio comunale, oltre a quella che ha originato la contesa politica».

«Ad esempio – prosegue il comunicato – anche la stessa Via Simonetti viene spesso percorsa a velocità eccessiva dai veicoli e ciò rende pericolosa la svolta in Via Zampa (il tratto è rischioso pure per i pedoni) e l’incrocio con Via Maresca, dove lo STOP è decisamente poco rispettato; si corre anche in Via Prota, strada vittima della competenza (?) condivisa con il Comune di Torre del Greco».

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Incroci pericolosi e visibilità scarsa

«All’incrocio tra Traversa Maresca e Via Vesuvio e lungo Via Iacono (la cui intersezione con Via Vittorio Veneto è un punto critico anche per i veicoli) riesce difficile il transito pedonale in sicurezza».

«Poi, in vari incroci (Via XXIV Maggio/Via V. Veneto, Via Poerio/Via V. Veneto, Via Dante/Via Parini, Via Parini/Via V. Veneto, Via Principio/Via V. Veneto, Via Fusco/Via Alfani, ecc.) la visibilità risulta essere scarsa, anche (ma non solo) a causa delle auto usualmente parcheggiate in sosta vietata in prossimità degli incroci stessi; a Via Fusco, in particolare, l’aver creato due corsie di immissione ha addirittura, paradossalmente, accentuato il problema. Altrettanto disagevole è l’incrocio Via Sepolcri/Via V. Veneto».

«C’è, inoltre, il tratto assai critico, per la velocità sostenuta con la quale viene spesso percorso dai veicoli, Via D’Angiò-Via Caracciolo (sulla quale si innesta Via Porto, dove, all’uscita della galleria, la visibilità è poca), di cui pure si è già discusso e per il quale l’Amministrazione Comunale ha anche paventato alcune possibili soluzioni, che, però, se da un lato ridurrebbero i punti di conflitto, dall’altro lato non risolverebbero il problema del mancato rispetto del limite di velocità e dell’attraversamento pedonale rischioso; bisogna, poi, aggiungere che la manomissione delle catene di recinzione del parcheggio della Darsena dei Pescatori fa sì che molti veicoli manovrino pericolosamente per accedere all’area di sosta o per uscire dalla stessa utilizzando varchi diversi da quelli previsti».

«La Rampa Nunziante, infine, anche in relazione ai divieti di transito per mezzi pesanti e bus, meriterebbe una trattazione a sé stante, in passato già resa parzialmente oggetto di osservazioni da noi inviate al Comune».

L’azzeramento del rischio

«È chiaro – si legge, ancora, nel testo – che non si può pretendere, quantomeno nel breve termine, l’azzeramento del rischio e che molte criticità dipendono da un problematico disegno del territorio e, ancor di più, da un’indisciplina diffusa nelle condotte di guida (anche la sensibilizzazione è una strategia da seguire), l’adozione di una serie di accorgimenti (a partire dalla corretta apposizione e dalla costante manutenzione della segnaletica), però, potrebbe migliorare la situazione».

«In accordo con la volontà espressa dal Sindaco di cambiare il metodo dell’azione politica, andrebbe anche tracciato un bilancio di questi primi mesi di lotta alle infrazioni stradali avviata dall’Amministrazione Comunale di Torre Annunziata dopo aver intelligentemente perseguito l’obiettivo dell’ampliamento dell’organico della Polizia Locale» conclude il sodalizio presieduto da Claudio Bergamasco.

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