Napoli-Cagliari, maxi schermi anche nei comuni della provincia

Al lavoro per il nodo sicurezza e trasporti

Napoli trattiene il respiro. Non c’è un colore dominante, non ancora, ma nell’aria si avverte quella tensione elettrica che precede solo i grandi eventi. I balconi restano sobri, le bandiere ancora piegate nei cassetti, le sciarpe pronte ma nascoste: è la scaramanzia che guida la città, come un’antica legge non scritta. Niente fuochi anticipati perché la partita di venerdì contro il Cagliari potrebbe valere il quarto scudetto della storia del Napoli e nessuno vuole portare sfortuna agli azzurri. Ma il cuore batte, eccome.

Si lavora ai dettagli: la prefettura, il Comune, la Questura, le società dei trasporti, tutti convocati in queste ore per un piano che accompagni la possibile festa nel modo più sicuro possibile. Tre i maxischermi previsti a Napoli, già ufficializzati: piazza del Plebiscito, piazza Mercato e piazza Giovanni Paolo II a Scampia. Ma quest’anno non sarà solo il capoluogo a festeggiare.

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Il coinvolgimento dei Comuni della provincia

Per evitare un afflusso eccessivo in città, il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi ha inviato una lettera a tutti i Comuni della provincia che avevano già partecipato alla festa del 2023, invitandoli ad aderire di nuovo con l’installazione di maxischermi nelle loro piazze. La Città Metropolitana ha stanziato un fondo straordinario da 250mila euro per sostenere l’iniziativa, e al momento almeno diciotto Comuni hanno confermato la disponibilità: Bacoli, Calvizzano, Cardito, Casalnuovo, Castellammare di Stabia, Castello di Cisterna, Frattamaggiore, Giugliano, Marigliano, Meta di Sorrento, Nola, Palma Campania, Portici, Pozzuoli, Qualiano, Quarto, San Giorgio a Cremano e Trecase.

Manfredi ha confermato che le linee cittadine – funicolari e metropolitane – resteranno attive anche di notte. Sulla Linea 2, invece, incombe lo sciopero delle Ferrovie dello Stato. «La prefettura sta lavorando per garantire l’attivazione, è fondamentale per raggiungere lo stadio», sottolinea. Nessun blocco del traffico, ma un messaggio chiaro dal primo cittadino: «Lasciate auto e motorini a casa, usiamo i mezzi pubblici. Deve essere una festa serena, sicura, per famiglie e bambini».

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Il corteo e la logistica post-partita

Intanto si ragiona già sul giorno dopo. Il corteo sul bus scoperto con i giocatori – quello che tutti sognano, con le braccia alzate -, nel caso, non si farà venerdì sera. L’ipotesi più concreta è sabato o domenica. Ma serve un piano d’ordine pubblico straordinario: centinaia di uomini mobilitati, transenne già allertate, percorsi da blindare, la solita fragilità logistica da trasformare in forza organizzativa. E intanto Napoli aspetta. Via Nuova Poggioreale ha già osato appendere nastri biancazzurri, ma il resto della città trattiene il fiato. Come alla vigilia di un temporale atteso. O di un miracolo.

La sera della partita la città sarà blindata e soprattutto pedonale nelle zone del centro e del lungomare, impedendo l’accesso da fuori città e dalle periferie di auto e motorini. Sarà istituita la ‘zona Azzurra’, attivata anche per lo scudetto del 2023, con strade chiuse, divieto di sosta nei pressi degli ospedali e transenne nei siti storici per evitare che siano vandalizzati i monumenti. Previsti oltre 1.000 agenti, con possibili rinforzi provenienti da Roma anche per garantire l’ordine pubblico.

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