Truffe agli anziani, in manette due 17enni: incastrati da scarpe e cappello

Sarebbero riusciti a farsi consegnare contanti e valori per migliaia di euro

Due diciassettenni sono stati arrestati dai carabinieri di Pozzuoli a Bacoli, in provincia di Napoli, con l’accusa di avere messo a segno due truffe aggravate ai danni di due coppie di anziani di Monte di Procida.

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Secondo quanto emerso dalle indagini dei militari dell’arma di Monte di Procida e Pozzuoli, coordinate dal sostituto procuratore Patrizia Imperato i due ragazzi sono riusciti a farsi consegnare contanti e valori raggirando le vittime telefonicamente. Le truffe – di diverse migliaia di euro in contanti – sono state messe a segno entrambe lo stesso giorno, una a mezzogiorno e l’altra intorno alle 14,30. Nel secondo caso la vittima si è anche accorta di essere finito nel mirino dei truffatori. Ciononostante i malfattori sono riusciti comunque a farsi consegnare il bottino.

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Il «front man» delle truffe

È stato piuttosto facile per i carabinieri «incastrare» il cosiddetto «front man» delle due truffe. Il giorno prima, infatti, il 17enne (arrestato insieme con un coetaneo) era stato convocato per un interrogatorio legato a un’analoga indagine: i militari confrontando le immagini dei sistemi di video sorveglianza della zona dove sono state messe a segno le truffe si sono accorti che indossava le stesse scarpe e lo stesso cappellino che aveva addosso durante l’interrogatorio dell’8 novembre 2024.

Le vittime che hanno consegnato il loro denaro, per migliaia di euro, e i monili d’oro ai truffatori l’hanno poi riconosciuto nelle foto mostrate tra tanti soggetti assai somiglianti tra loro mostrate: era proprio lui il giovane alto, magro, con la pelle scura, a cui avevano dato i loro averi. I due 17enni, inoltre, non sarebbero due «lupi solitari» ma i componenti di una banda strutturata. Il modus operandi è piuttosto astuto: innanzitutto si allontana l’uomo dall’abitazione con uno stratagemma, prima che il «front man» si introduca in casa.

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Le vittime, di solito marito e moglie, vengono sempre tenute separate e sotto pressione emotiva anche per impedire loro di scoprire cosa sta succedendo. In uno dei due casi finiti al centro di questa indagine dei militari dell’arma di Pozzuoli e Monte di Procida, una delle vittime, l’uomo che era stato allontanato dalla moglie con una scusa, intuisce quello che sta succedendo ma non riesce ad avvisare in tempo la consorte che nel frattempo aveva già consegnato il denaro chiesto

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