Meno piazze di spaccio, più botti: così il business dei clan cambia a Natale

Le rivelazioni dei pentito Lo Russo: «Ogni commerciante dell’area nord costretto a pagare cento euro per le luminarie»

Che Natale sia uno dei periodi scelti dalla camorra per imporre ai commercianti il pagamento del ‘pizzo’ è ormai un fatto noto. Quello che però colpisce nelle dichiarazioni rilasciate da Salvatore Lo Russo, il padrino di Miano diventato collaboratore di giustizia, è lo stratagemma adottato dal suo clan per riscuotere denaro dai commercianti.

Lo Russo, nelle sue confessioni, ha precisato come le cosche dell’area nord, si limitassero a chiedere le estorsioni ai soli cantieri edili lasciando in pace le attività commerciali più piccole. Unica eccezione a questa regola, però, era rappresentata dalla ‘tassa’ imposta sulle luminarie di Natale che obbligava tutti i commercianti a versare nelle casse del clan un contributo di circa 100 euro. Le illuminazioni però non erano l’unico espediente adottato dai Lo Russo per monetizzare le feste natalizie.

Pubblicità

Il monopolio dei fuochi d’artificio

Il boss pentito ha riferito che la sua organizzazione aveva anche il monopolio dei fuochi d’artificio venduti sul territorio controllato dal clan. Le bancarelle di ‘botti’ illegali erano rifornite ‘a sistema’ ossia il clan era l’unico fornitore di merce pirotecnica nella zona di Miano e chiunque avesse voluto vendere nell’area era costretto a rivolgersi agli uomini dei Lo Russo.

Quanto dichiarato da Salvatore Lo Russo, confermerebbe quindi quanto già detto da altri collaboratori di giustizia sulla vendita dei fuochi fuori legge, definito un «business che consente guadagni tali che alcuni clan durante le feste preferiscono chiudere le piazze di spaccio per dedicarsi alla preparazione dei botti». Il boss non ha fornito indicazioni sul volume di affari di quest’attività, anche se è immaginabile che renda migliaia di euro in pochissimi giorni.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Omicidio di Fabio Ascione, scattano altri due arresti: in manette un 30enne e un 24enne

Indagati per la pistola ceduta prima della sparatoria Gli accertamenti sull’omicidio di Fabio Ascione hanno fatto emergere un secondo fronte, legato alla detenzione e alla...

Campania, i soldi non bastano: fuori dalle borse di studio 30.448 studenti con tutti i requisiti

I fondi coprono meno della metà delle domande ammesse La graduatoria definitiva del programma #IoStudio certifica una forte sproporzione tra le richieste ammesse e le...

Ultime notizie

L’Ue approva il regolamento sui rimpatri, Meloni: «Grande successo dell’Italia»

Possibile il trasferimento dei migranti nei Paesi terzi La linea italiana sui centri per migranti nei Paesi terzi trova spazio nelle nuove regole europee. Con...

«Più Libri Più Liberi», la libertà finisce all’ingresso: la sinistra mette il filtro ideologico

La richiesta agli editori appare fuori luogo e anacronistica Prima dei libri, la dichiarazione. Prima degli editori, il certificato di conformità. La nuova domanda di...

Nucleare, il paradosso degli italiani: favorevoli, ma solo lontano da casa

La maggioranza apre all’atomo dopo decenni di diffidenza Dopo il via libera della Camera alla legge delega sul nucleare di nuova generazione, sembra che in...