Coronavirus, nuova ordinanza in Campania: obbligatorio esibire la carta d’identità al ristorante. Controlli alle persone che arrivano dall’estero

Una nuova stretta, in Campania, per il contenimento del contagio da Coronavirus. Il governatore Vincenzo De Luca ha emanato l’ordinanza numero 64 che prevede due nuove disposizioni: l’obbligo di presentare un documento di riconoscimento in ristoranti, e discoteche e l’obbligo dell’Asl a controllare le persone provenienti da paesi esteri a rischio Coronaviurs.

I provvedimenti erano stati annunciati questo pomeriggio nella consueta diretta facebook dallo stesso De Luca. «Abbiamo individuato – ha affermato il Governatore – un contagiato che era stato collegato con il gruppo di ragazzi di Roma che erano positivi a Capri. Avendo individuato questo positivo ci siamo collegati con il ristorante per chiedere i numeri di telefono dei clienti presenti quella sera. Ma abbiamo scoperto che i numeri che avevano rilasciato i clienti per il 70% erano falsi».

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Coronavirus, la nuova ordinanza in vigore fino al 9 agosto

Per evitare episodi simili, da oggi e fino al 9 agosto è stato stabilito l’obbligo «per i ristoratori e i gestori di discoteche e locali consimili, di individuare almeno un soggetto per tavolo o per gruppo attraverso idoneo documento di identità, al fine della maggiore tempestività della ricostruzione di eventuali “contatti stretti” di eventuali nuovi soggetti positivi».

Altro punto critico secondo De Luca è l’arrivo di cittadini stranieri contagiati. «Abbiamo verificato – spiega – che arrivano in Italia, e anche in Campania, pullman carichi di viaggiatori che arrivano da paesi dell’est Europa, Romania, Bulgaria, Albania e Ucraina. Questi pullman arrivano sempre senza controlli».

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Per questo motivo l’ordinanza dispone anche che le Asl competenti dovranno effettuare i controlli sanitari (rilevazione della temperatura, tamponi e/o test sierologici) dei soggetti provenienti da Paesi esteri a maggior rischio, direttamente nei principali luoghi di arrivo (aeroporto, stazione centrale, terminal dei vettori del trasporto su gomma, anche privati), al fine di impedire il transito incontrollato di eventuali soggetti positivi sul territorio.

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