Incastrato da pentiti per un omicidio del 2003: boss arrestato

Il 54enne in libertà da pochi mesi

I carabinieri hanno arrestato su ordine del Gip del tribunale di Napoli il 54enne Giacomo Fragnoli, ritenuto reggente del clan camorristico Fragnoli-La Torre di Mondragone (Caserta), accusato di essere il mandante dell’omicidio avvenuto nel 2003 di Giuseppe Mancone, freddato con diversi colpi di pistola; al 54enne è contestato anche l’associazione camorristica.

Fragnoli, figlio di Giuseppe, esponente di spicco della camorra mondragonese, ha già scontato una condanna per associazione camorristica ed estorsione nel carcere di massima sicurezza de L’Aquila, ed è uscito di carcere nel gennaio scorso, tornando subito a Mondragone.

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Nel frattempo si era già messa in moto la macchina delle indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, in relazione all’omicidio di Giuseppe Mancone, ucciso il 14 agosto del 2003 e per il cui delitto erano già stati individuati e arrestati negli anni scorsi i presunti esecutori materiali, Salvatore Cifarielli e Marco Durantini, ritenuti elementi del clan Birra di Ercolano (Napoli), con cui il gruppo camorristico Fragnoli-La Torre aveva stretto all’inizio degli anni 2000 un’alleanza; mancava però il mandante del delitto, indicato in Giacomo Fragnoli da alcuni collaboratori di giustizia, che hanno fatto riaprire le indagini.

È emerso così che il 54enne avrebbe organizzato e pianificato l’omicidio perché Mancone si sarebbe rifiutato di pagare un cospicuo rateo mensile relativo all’attività di spaccio di stupefacenti da lui stesso gestita; Fragnoli avrebbe chiesto poi al clan Birra di occuparsi della esecuzione materiale del delitto.

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