Giustizia, Nordio: in Italia facile entrare in carcere da innocenti e uscirne da colpevoli conclamati

Il ministro: soluzione va coniugata con decisioni sovrane della magistratura

«In Italia molto spesso è stato facile entrare in prigione prima del processo da presunti innocenti e magari uscirne dopo la condanna definitiva da colpevoli conclamati».

Il ministro Nordio torna a parlare dei corto circuiti del sistema giudiziario, stavolta alla luce di due recenti vicende concluse in senso opposto: da una parte il caso di Beniamino Zuncheddu, l’ex pastore sardo accusato di strage che è riuscito a dimostrare la sua innocenza solo dopo quasi 33 anni di carcere, dall’altra quello di Matteo Di Pietro, lo youtuber che è riuscito ad evitare la galera dopo il patteggiamento a una pena di 4 anni e 4 mesi (quando il massimo per il reato di omicidio stradale è 18 anni) per la morte a Casal Palocco di un bimbo di 5 anni, travolto lo scorso giugno con un suv.

Pubblicità

Garantisti sì ma anche applicazione certa della pena

«Ci sono state accese polemiche per quella persona che ha ricevuto una condanna per un omicidio colposo stradale ed è stata sottoposta agli arresti domiciliari – spiega il Guardasigilli alla presentazione del programma ‘Scuola esercizio di libertà’, nella casa circondariale di Civitavecchia – . Bisogna sempre pensare anche all’allarme sociale che viene determinato da questi reati e alla disperazione di vittime e parenti, i quali vedono una sorta di impunità da parte di chi commette i reati. Noi siamo molto garantisti su questo, come enfatizzazione della presunzione di innocenza prima del processo ma anche di applicazione certa della pena dopo la condanna».

In merito al paradosso secondo cui presunti innocenti finiscono dietro le sbarre a fronte di altre persone che invece ne escono nonostante le condanne, il ministro aggiunge: «questa è una situazione alla quale cerchiamo di rimediare però ovviamente va coniugata con quelle che sono le decisioni sovrane della magistratura».

Pubblicità

Solo mercoledì il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, rispondendo ad un question time in commissione Giustizia, era intervenuto sulla vicenda di Zuncheddu, che «offre ancora una volta l’occasione per riflettere sulla necessità di interventi normativi volti a limitare i casi di errore giudiziario e assicurare una più ponderosa decisione sulla limitazione della libertà personale. A tal fine il governo ha presentato un disegno di legge nel quale sono contenute specifiche modifiche in tema di misure cautelari di palese ispirazione garantista.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Voli Usa dall’Italia contro l’Iran, il pasticcio di Rutte scatena l’opposizione: ma la Nato smonta il caso

Dalle basi italiane solo voli tecnici e logistici Mark Rutte parla male, l’opposizione capisce quello che le conviene e il governo deve perdere tempo a...

Torre Annunziata, uffici postali a singhiozzo in piena estate

La rimodulazione riguarda gli sportelli di corso Umberto e via Schiti Uffici postali chiusi a singhiozzo nel pieno dell’estate a Torre Annunziata. Proprio nelle settimane...

Ultime notizie

Salerno, De Luca arriva con la ruspa: in via Fornari il degrado finisce sotto i cingoli

Escavatore davanti, sindaco dietro: via agli abbattimenti Una ruspa davanti, il sindaco Vincenzo De Luca subito dietro: così è cominciata in via Fornari l’operazione di...

Eav, dalla Regione stop al doppio incarico di amministratore unico e dg

Palazzo Santa Lucia approva le modifiche allo statuto Palazzo Santa Lucia approva le nuove regole per Eav: l’amministratore unico non potrà più svolgere anche le...

Campo largo, più che un’alleanza sembra un incidente organizzato

Renzi sfida, Conte seleziona, Bonaccini spegne e Bonelli cuce Il centrosinistra prova a presentarsi come alternativa al governo, ma il conto delle sigle racconta già...