Caivano, presentato il progetto del nuovo centro sportivo: si chiamerà «Illumina»

Nascerà dalle ceneri del degradato Delphinia

La ristrutturazione del centro sportivo di Caivano, luogo fino ad oggi in stato di degrado, sarà ultimato in sei mesi. Lo hanno annunciato oggi in una conferenza stampa che si è svolta nella Sala Verde di Palazzo Chigi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, e il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi.

La data di inizio lavori è fissata per il primo dicembre 2023, al termine della gara di affidamento, e il termine è stato fissato al 31 maggio 2024. Il progetto prevede una gara di appalto, le cui domande scadranno il 30 novembre, di 9 milioni e 300 mila euro. Intanto l’intera area, di oltre 50mila metri quadri è stata già bonificata grazie al lavoro compiuto dal Genio dell’Esercito Italiano con la collaborazione dei carabinieri Forestali.

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«La bonifica del centro sportivo ha riguardato un’area superiore a 50 mila metri quadri ed è consistito nella raccolta e a destinazione a discarica di circa 300 metri cubi di materiale rimosso e tutto questo in 14 giorni». Ha spiegato il sottosegretario Mantovano ringraziando tutte le persone che hanno lavorato al progetto e i ministeri competenti.

Alla conferenza stampa di presentazione del progetto di riqualificazione e ristrutturazione dell’ex centro sportivo Delphinia di Caivano è intervenuto anche il Commissario di Governo per Caivano, Fabio Ciciliano e i vertici di Sport e Salute, il presidente Marco Mezzaroma e l’ad Diego Nepi.

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Abodi: un centro multidisciplinare, polifunzionale, dove anche la cultura, l’istruzione e i servizi sociali troveranno una loro rappresentanza

Il ministro per lo Sport ha sottolineato che la ristrutturazione trasformerà lo spazio anche in maniera «multidisciplinare, polifunzionale, dove anche la cultura, l’istruzione e i servizi sociali troveranno una loro rappresentanza, dove sarà presente anche la mediazione culturale necessaria per cercare di entrare in sintonia con quella parte della comunità che cerca di avere una presenza dello Stato, una risposta da parte dello Stato che vada incontro all’esigenza di trasparenza e illuminazione di quel territorio. È un po’ il nome simbolico che abbiamo dato a questo centro che si chiamerà ‘illumina’’».

Sarà un modello di «rigenerazione» che s’intende replicare per altre realtà degradate d’Italia. «Quello che aveva annunciato il premier il 31 agosto intende essere un intervento concreto a fronte di un’area degradata – ha sottolineato Mantovano – ma anche la realizzazione di un modello, di un progetto pilota da utilizzare per tutte le Caivano disseminate sul territorio nazionale».

«Abbiamo dato indicazione al dipartimento per lo Sport e a Sport e Salute di predisporre un dossier sui luoghi abbandonati, delle incompiute – ha aggiunto il ministro Andrea Abodi – A Roma potremmo parlare delle Vele di Tor Vergata da una parte o dello stadio Flaminio, in Italia ce ne sono tanti, ne parlano di tanto in tanto gli organi di informazione ma noi non vogliamo delle opere affrontate spot quando succede un fatto grave. Vogliamo una mappa, un monitoraggio che permetta di fare delle pianificazioni di interventi. Dove c’è un luogo abbandonato o incompiuto normalmente è un indicatore di disagio sociale, quindi ci aiuterà a pianificare anche gli interventi che avranno un respiro al di là della riqualificazione urbana, io la chiamo rigenerazione urbana».

Il progetto

L’intervento prevede il collegamento di Caivano con il parco e il centro sportivo: una parte esterna del centro sportivo sarà piena di alberi e collegata con piste ciclabili, mentre la parte interna vedrà la realizzazione di diversi impianti sportivi: dalla piscina, palestre, aree per urban sport come skateboard e arrampicata sportiva atletica. In tutto saranno inserite 41 attività sportive per accogliere tute le fasce di età tra i praticanti.

«Quando il centro sarà riqualificato sarà capace di dare alla collettività con la riqualificazione energetica, con i pannelli fotovoltaici, 200 kilowatt di potenza a fronte degli 80 che il centro sportivo quando era aperto consumava. Si riusciranno a garantire a 34 famiglie di Caivano un’autonomia energetica – ha detto il commissario di Governo per Caivano, Fabio Ciciliano – è, inoltre da sottolineare l’importanza del contributo di più attori che si stanno mettendo in gioco dal punto di vista istituzionale per raggiungere l’obiettivo. Contemporaneamente all’opera dell’Esercito che ha svolto con la bonifica in maniera chirurgica. In maniera analoga i carabinieri della Forestale che sono in moto per riqualificare il boschetto».

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