Delega fiscale, Salvini all’attacco: «Nessuno pagherà più tasse? Mettiamolo per iscritto»

Il leader della Lega Matteo Salvini chiede che sia specificato per iscritto che non ci saranno aumenti delle imposte e patrimoniale

Dopo lo strappo dei giorni scorsi quando i ministri della Lega hanno lasciato il CdM in piena discussione per la legge delega sul fisco, questa mattina il leader del Carroccio è ritornato all’attacco. «Se il presidente Draghi dice non ci sarà aumento delle tasse, non ci sarà patrimoniale, mettiamolo per iscritto, perché di Draghi mi fido degli altri no» ha affermato Matteo Salvini, ospite di ‘Non stop news’ su Rtl 102.5, dove ha annunciato che incontrerà il premier.

Nella delega fiscale proposta dal Governo, dice Salvini, la frase «’noi vogliamo che nessuno paghi un euro di più’, non c’è scritta. Scriviamolo, due righe. Non ci sono passaggi definiti sul taglio dell’Irap, non c’è passaggio sulla rottamazione di saldo e stralcio, sui saldi e gli acconti».

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«Sull’Iva – afferma ancora Salvini – si parla di rimodulazione delle aliquote: può essere in alto o in basso, lo precisiamo che la vogliamo in basso? Altrimenti domani dopo Draghi viene al Governo chiunque e con quel documento in mano, vago, può fare qualcosa cosa. Mettiamo per iscritto, patti chiari, amicizia lunga».

Perché, rimarca, «se Draghi vuole andare al Quirinale a febbraio e dopo Draghi arriva ‘x’ e con quella delega in mano, assolutamente vaga sull’Iva, sull’Irpef, sull’Imu, su Equitalia dice le tasse le posso aumentare, qualcuno mi viene a chiedere: Salvini, ma tu c’eri quando è stato approvato quel documento? No, Salvini, a forza di passare per bastian contrario, ha messo agli atti, ottobre 2021, che quel documento permetteva di aumentare le tasse».

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