Codice della Strada, in Gazzetta ufficiale le modifiche. Autoscuole: «Manca intervento sulle Motorizzazioni»

La Confarca ritiene positiva «l’azione di Governo sulla revisione di alcune incongruenze che abbiamo segnalato negli anni»

La revisione dei mezzi pesanti, l’esenzione del pagamento del parcheggio nelle strisce blu per le persone con disabilità, le nuove regole per l’abilitazione ai servizi taxi e NCC e le lunghezze dei complessi veicolari, sono alcune delle modifiche al Codice della Strada pubblicate venerdì scorso in Gazzetta Ufficiale.

Lo riferisce la Confarca (confederazione italiana che rappresenta oltre 2.500 tra scuole guida e studi di consulenza automobilistica) ritenendo positiva «l’azione di Governo sulla revisione di alcune incongruenze che abbiamo segnalato negli anni», ma ancora insoddisfacente per quanto concerne l’annosa questione della carenza di esaminatori nelle varie Motorizzazioni di Italia.

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Tra le modifiche al Codice della Strada, le più significative riguardano la sosta gratuita nelle strisce blu per le persone con disabilità (potranno infatti parcheggiare senza pagare il ticket), il via libera alla revisione dei mezzi pesanti con rimorchi anche nelle officine private, l’obbligo di corso di primo soccorso per il conseguimento delle abilitazioni CAP A e CAP B (patenti per moto taxi, Taxi ed NCC) e la variazione delle lunghezze dei complessi veicolari.

Su quest’ultimo punto, in particolare, con le modifiche pubblicate in Gazzetta Ufficiale, potranno circolare sugli itinerari previsti dal Ministero Infrastrutture Mobilità Sostenibili gli autoarticolati fino a 18 metri e gli autosnodati (trasporti veloci di massa) fino a 24 metri.

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Il segretario nazionale Filippi soddisfatto in parte

Il segretario nazionale della sezione autoscuole della Confarca, Christian Filippi, si dice in parte soddisfatto, ma «ci aspettavamo degli interventi anche sulla questione degli esaminatori nelle Motorizzazioni, per assicurare un servizio da Paese Occidentale agli italiani».

Secondo Filippi, nelle regioni del nord – con particolare riferimento a Toscana, Sardegna, Lombardia, Piemonte, Liguria e Veneto – ci vogliono dai quattro ai sei mesi per accedere dall’esame di teoria a quello di pratica. «Con la crisi del personale che va in pensione questa problematica travolgerà anche il centro-sud. Urge dunque un intervento del Governo, poiché oggi la patente di guida è assolutamente necessaria anche per accedere al mondo del lavoro».

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