Le frequentazioni dei fratelli Moccia al vaglio del Tribunale di Napoli
Gli esponenti del clan Moccia avrebbero continuato a mantenere rapporti e frequentazioni anche dopo la scarcerazione, nonostante le restrizioni imposte. A documentarlo sono le indagini della Guardia di Finanza di Napoli, confluite nell’ordinanza che ha disposto nuove misure cautelari nei confronti di 14 imputati.
I destinatari dei provvedimenti erano stati scarcerati nel luglio 2025 per decorrenza dei termini di custodia cautelare, nell’ambito del processo al clan conclusosi nei giorni scorsi. Le nuove misure sono state disposte dalla VII sezione penale del Tribunale di Napoli. Gli accertamenti sono stati condotti dal Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, che ha ricostruito una serie di rapporti e frequentazioni ritenuti significativi per la valutazione delle esigenze cautelari.
Gli incontri documentati dalle telecamere
Attraverso la videosorveglianza installata nei pressi delle abitazioni di alcuni imputati, le Fiamme Gialle hanno documentato incontri avvenuti tra la fine del 2025 e il 2026, anche vicino alle case dei fratelli Moccia. Le attività investigative hanno permesso di ricostruire visite ripetute tra alcuni imputati, riunioni con persone coinvolte in altre vicende giudiziarie del sodalizio e frequentazioni con soggetti condannati per associazione mafiosa o altri reati.
Tra gli elementi raccolti figurano anche i contatti mantenuti da Antonio, Luigi e Gennaro Moccia con altre persone indicate nell’ordinanza. Un quadro di relazioni che, secondo i giudici, assume particolare rilievo nella valutazione del rischio di reiterazione delle condotte criminose e della persistente capacità di mantenere collegamenti sul territorio, nonostante le restrizioni imposte dopo le scarcerazioni. Le risultanze investigative del Gico, insieme agli altri elementi acquisiti, sono state richiamate nella motivazione alla base delle nuove misure cautelari. La notifica dei provvedimenti è stata delegata ai carabinieri di diverse località d’Italia.



