Mario Spedaliere resta in sedazione profonda dopo l’intervento
Otto persone in manette per gli scontri dopo Puteolana-Portici. Tra gli arrestati c’è un diciannovenne accusato di aver colpito alla testa Mario Spedaliere, il tifoso di 34 anni ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. La svolta nelle indagini è arrivata nella notte, quando Polizia di Stato e Carabinieri hanno arrestato cinque maggiorenni e tre minorenni, ritenuti coinvolti nelle violenze esplose domenica 25 ottobre al termine della partita del campionato di Eccellenza.
Per tutti gli arrestati l’accusa è di rissa aggravata, mentre il diciannovenne, ritenuto responsabile del colpo sferrato con una mazza da baseball o una spranga, deve rispondere anche di lesioni gravissime. Gli arresti sono stati eseguiti in flagranza differita nell’ambito dell’inchiesta coordinata dai pubblici ministeri Siracusa e Regine. L’operazione costituisce la prima applicazione delle nuove disposizioni del decreto Sicurezza, entrato in vigore il 23 ottobre, che ha ampliato le possibilità di arresto in flagranza differita e modificato la disciplina relativa ai minorenni.
Gli investigatori sono arrivati ai presunti responsabili attraverso gli accertamenti avviati subito dopo l’aggressione. Già nella giornata di ieri l’attenzione si era concentrata su una decina di persone, individuate grazie alle testimonianze e all’esame delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza.
Le violenze erano scoppiate ad Arco Felice, dopo la partita vinta dal Portici per 2-0 sul campo della Puteolana. Secondo le ricostruzioni, alcuni sostenitori della squadra ospite, mentre stavano rientrando a casa in automobile, sarebbero stati raggiunti e aggrediti da un gruppo di ultrà locali, alcuni dei quali con il volto coperto, nella zona di via Montenuovo Licola Patria, nei pressi degli accessi alla Tangenziale. Mario si trovava in una delle vetture prese di mira. Nel corso dell’aggressione era stato colpito violentemente alla testa, riportando lesioni che avevano reso necessario il trasporto d’urgenza in ospedale.
Le condizioni del tifoso
Il trentaquattrenne, padre di due figli e con la moglie in attesa del terzo, è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico d’urgenza eseguito dall’équipe di Raffaele De Falco. Le sue condizioni restano «gravissime nella stabilità», come riferisce l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli in un comunicato. Il paziente è in stato di sedazione profonda ed è seguito dal team della rianimazione dedicato alla neurochirurgia. Lo stato della ferita e l’evoluzione della lesione vengono monitorati attraverso TAC effettuate a intervalli regolari.
La vicenda aveva suscitato la ferma condanna delle società sportive e delle istituzioni locali. I sindaci di Pozzuoli e Portici, Luigi Manzoni e Claudio Teodonno, si erano recati all’ospedale Santa Maria delle Grazie per manifestare vicinanza alla famiglia. Intanto, le indagini proseguono per definire le singole responsabilità negli scontri e individuare eventuali altri partecipanti.




