Comune di Napoli, concorso per 110 posti: ultima chance per candidarsi, riaperti i termini

Chi ha già presentato domanda non deve ripetere la procedura

Il Comune di Napoli ha riaperto le candidature al concorso pubblico per 110 posti nei servizi sociali territoriali. La decisione consente di partecipare anche a chi non aveva presentato domanda entro la precedente scadenza del 12 ottobre. Con una disposizione dirigenziale del 26 ottobre 2026, l’amministrazione ha corretto il bando originario e concesso altri 15 giorni per candidarsi, fissando il nuovo termine alle ore 23.59 del 10 novembre.

La riapertura riguarda tutte e tre le figure professionali previste dalla selezione: 51 assistenti sociali, 35 funzionari psicologi e 24 educatori professionali. I vincitori saranno assunti a tempo pieno e determinato per due anni, con inquadramento nell’Area dei funzionari e dell’Elevata Qualificazione. Le risorse sono destinate al potenziamento dei servizi sociali del Comune, in particolare degli interventi rivolti alle persone in condizioni di povertà e grave marginalità.

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All’origine della decisione c’è un errore nel bando pubblicato l’11 settembre. Il Comune ha riconosciuto un «mero errore materiale»: nell’articolo dedicato alla prova scritta mancava l’indicazione del punteggio minimo necessario per ottenere l’idoneità, richiesta dalla normativa sui concorsi pubblici. La disposizione del 26 ottobre ha quindi introdotto la soglia di 42 punti su 60 e riaperto contestualmente i termini per partecipare alla procedura rettificata.

La modifica non aumenta i posti disponibili e non istituisce un secondo concorso, ma offre un’altra possibilità a chi aveva perso la prima scadenza. Le candidature già trasmesse restano valide, senza obbligo di ripresentarle.

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I 110 posti disponibili e i requisiti per partecipare

Il concorso è articolato in tre profili professionali, ciascuno con requisiti specifici. Per i 51 posti da assistente sociale occorre una laurea in Servizio sociale, tra cui la triennale L-39 o la magistrale LM-87, oppure un titolo riconosciuto equivalente. Sono inoltre necessarie l’abilitazione all’esercizio della professione e l’iscrizione all’Albo degli assistenti sociali, nella sezione corrispondente.

I 35 posti da funzionario psicologo sono destinati a candidati con laurea magistrale LM-51 in Psicologia o titolo equiparato o equipollente, abilitazione professionale e iscrizione alla sezione A dell’Albo degli psicologi.

Per i 24 posti da educatore professionale sono ammessi, tra gli altri, i titoli della classe L-19 in Scienze dell’educazione e della formazione, la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico conseguita secondo la normativa vigente e determinate lauree magistrali in ambito educativo e pedagogico, tra cui LM-50, LM-57 e LM-85.

Restano necessari anche i requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego. Il bando prevede quote di riserva per alcune categorie di candidati, tra cui volontari delle Forze armate e del servizio civile. È consentito partecipare a più profili se si possiedono i titoli richiesti, ma le rispettive prove potrebbero svolgersi nello stesso giorno o in orari coincidenti, senza possibilità di sessioni alternative.

La prova scritta e la correzione del bando

La selezione prevede un’unica prova scritta, senza preselezione né colloquio orale. I candidati dovranno affrontare 60 quesiti a risposta multipla in 60 minuti, con un punteggio massimo di 60 punti. Le domande saranno differenziate in base al profilo professionale e comprenderanno 45 quesiti sulle materie specifiche, cinque di informatica e competenze digitali, cinque di lingua inglese e cinque di tipo situazionale, destinati a valutare le capacità di affrontare problemi e situazioni lavorative.

Per i 55 quesiti tecnico-professionali, informatici e linguistici sarà assegnato un punto per ogni risposta corretta, mentre le risposte errate comporteranno una penalizzazione di 0,30 punti. Nessuna penalità è prevista per le risposte omesse. I quesiti situazionali avranno invece punteggi differenziati in base all’efficacia della risposta.

La novità introdotta dalla rettifica riguarda proprio il superamento dell’esame: saranno considerati idonei soltanto i candidati che raggiungeranno almeno 42 punti su 60. Il Comune potrà inoltre mettere a disposizione una banca dati dei quesiti tecnico-professionali. Data e luogo della prova saranno comunicati attraverso inPA almeno 15 giorni prima dello svolgimento.

Come presentare domanda entro il 10 novembre

Le nuove candidature devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale nazionale inPA, utilizzando SPID, Carta d’identità elettronica, Carta nazionale dei servizi o eIDAS. È richiesto anche un indirizzo PEC o un domicilio digitale valido intestato al candidato.

Per partecipare occorre compilare il curriculum sulla piattaforma, scegliere il profilo professionale, completare la domanda e versare il contributo di partecipazione di 10 euro. Chi intende concorrere per più profili deve effettuare il pagamento per ciascuna procedura. L’invio si perfeziona soltanto con la conferma finale della candidatura.

Chi aveva già presentato regolarmente domanda entro il 12 ottobre non deve ripetere la procedura. Il Comune consente comunque di modificare, integrare o sostituire la candidatura precedente. In questo caso sarà considerata esclusivamente l’ultima domanda inviata, mentre le precedenti perderanno efficacia. Il nuovo termine per partecipare al concorso per 110 posti è fissato alle ore 23.59 di martedì 10 novembre 2026. Il bando rettificato, l’avviso di riapertura e le procedure di candidatura per i tre profili sono disponibili sul portale inPA.

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