L’esenzione scatterà per le vetture entro la soglia degli 80 kW
Il bollo auto sarà cancellato in modo strutturale per milioni di veicoli. Il governo ha deciso di azzerare la tassa per le auto fino a 80 kilowatt, estendendo la misura anche ai motoveicoli di media potenza. Secondo i numeri illustrati dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine del Consiglio dei ministri, l’intervento riguarda «oltre il 70% delle auto in circolazione», vale a dire «più di 13,2 milioni di veicoli», quelli maggiormente utilizzati in città dalle famiglie. «A questi veicoli si aggiunge circa un milione e centomila motoveicoli, quindi quasi 14 milioni e mezzo di veicoli in tutto», ha spiegato la premier.
Un solo veicolo esente per ciascun cittadino
L’azzeramento non sarà applicato indistintamente a tutte le vetture possedute dallo stesso contribuente. «Lo schema ricalca quello che un altro governo di centrodestra, del quale tra l’altro io facevo parte, ha utilizzato già per la casa», ha sottolineato Meloni. «Nello specifico stabiliamo che il bollo sia azzerato su una sola auto di proprietà per ciascun cittadino, e segnatamente quella meno potente». La soglia individuata per le automobili è fissata a 80 kilowatt.
Le risorse alle Regioni e la legge di bilancio
La presidente del Consiglio ha chiarito anche il nodo delle entrate regionali: «I proventi del bollo auto vengono riscossi alle Regioni e quindi non stiamo varando un provvedimento che deve pagare qualcun altro: noi trasferiremo alle Regioni la quota di risorse che, chiaramente, rappresenta per loro un mancato introito». La cancellazione del bollo per le auto e le moto di media potenza sarà resa strutturale durante l’approvazione della legge di bilancio, secondo quanto precisato da fonti di Palazzo Chigi a conclusione del Consiglio dei ministri.



