Ad Agnano abusi da individuare e iter da definire per la rimozione
Una possibile strada per il futuro del rifugio La Fenice di Ponticelli comincia a delinearsi. Dopo il preavviso di sgombero che nelle scorse settimane ha acceso la preoccupazione sul destino degli oltre 30 cani ospitati nella struttura, il confronto con il Comune di Napoli prosegue e porta a un primo sviluppo concreto: è in corso di approfondimento la possibilità di una variante al Piano Regolatore che permetta di superare il vincolo urbanistico dell’area e avviare un percorso di regolarizzazione.
La questione è stata affrontata il 27 agosto nel corso di un tavolo tecnico presso l’assessorato al Bilancio di Palazzo San Giacomo. Presenti l’assessore Pier Paolo Baretta, la presidente della Commissione Salute e Verde Fiorella Saggese e i dirigenti dell’Area Patrimonio e dell’Area Ambiente – Tutela Animali. Un nuovo passaggio di una vicenda che abbiamo già raccontato e che coinvolge non soltanto La Fenice, ma anche il canile di Agnano. Due realtà con problematiche differenti, per le quali l’amministrazione ha deciso adesso di procedere attraverso percorsi distinti.
Due tavoli separati per i canili di Ponticelli e Agnano
Dal confronto è infatti emersa la necessità di incontrare separatamente le associazioni che gestiscono i due centri: A.D.L.A. Onlus per La Fenice di Ponticelli e l’Associazione per la Difesa e Valorizzazione del Mastino Napoletano per il canile di Agnano. L’obiettivo sarà confrontarsi direttamente con i gestori e condividere con loro i percorsi di regolarizzazione individuati, che differiscono proprio per la natura delle problematiche presenti nelle due strutture. Per Agnano bisognerà definire puntualmente gli abusi edilizi presenti e l’iter necessario alla loro definitiva rimozione. Per Ponticelli, invece, la strada allo studio è quella della variante urbanistica, una possibilità già indicata nei mesi scorsi dalla consigliera Saggese.
L’ipotesi è modificare la destinazione d’uso del terreno sul quale sorge La Fenice, passando da “agricolo” ad “attrezzature e servizi”. In questo modo potrebbe essere superato il vincolo che nel 2008 portò l’amministrazione dell’epoca a negare il permesso per la costruzione dei box destinati al ricovero dei cani. È proprio quel nodo urbanistico ad aver contribuito negli anni a creare la complessa situazione amministrativa nella quale si trova oggi il rifugio.
Saggese: «L’amministrazione ha tutto l’interesse a trovare una soluzione»
La possibilità di una variante rappresenta dunque un passo in avanti, ma non significa che il futuro della struttura sia già definito. Il percorso per Ponticelli è ancora nelle sue prime fasi e saranno i prossimi confronti a stabilire se e come la soluzione potrà essere concretamente percorsa. «Il percorso con l’associazione La Fenice è appena iniziato. Nei mesi passati il tavolo tecnico ha lavorato all’identificazione della soluzione, poi trovata, per regolarizzare il canile di Agnano. Il primo incontro per il canile di Ponticelli si era tenuto a luglio e prosegue ora dopo la pausa estiva», spiega Fiorella Saggese al termine del tavolo.
Un elemento importante, quest’ultimo, perché chiarisce come il tentativo di trovare una soluzione per La Fenice fosse già iniziato prima del recente preavviso di sgombero e delle conseguenti mobilitazioni. «L’amministrazione ha tutto l’interesse a trovare le soluzioni necessarie a garantire il benessere dei cani operando nel rispetto della legge, cosa che purtroppo non è stata fatta dalle precedenti amministrazioni che hanno portato alla situazione attuale in cui si intrecciano diversi profili di irregolarità», prosegue la consigliera.
La Fenice non è ancora salva, ma il dialogo prosegue
Nelle prossime settimane si terranno dunque i due incontri con le associazioni, durante i quali sarà possibile definire con maggiore precisione il percorso da seguire per ciascuna struttura. Per La Fenice resta ancora molto da fare: la variante urbanistica è al momento una possibilità in fase di approfondimento, non un provvedimento già approvato. Ma il fatto che questa strada sia oggi concretamente sul tavolo dell’amministrazione rappresenta un elemento nuovo rispetto all’incertezza delle scorse settimane.
Sul fondo resta la questione che fin dall’inizio ha accompagnato l’intera vicenda: il futuro degli oltre 30 cani ospitati a Ponticelli. Animali per i quali i volontari avevano chiesto innanzitutto tempo e dialogo, evitando che le difficoltà amministrative si traducessero in trasferimenti improvvisi. Il confronto tra Comune e associazione entra ora in una fase nuova. Regolarizzare la struttura nel rispetto delle norme e, allo stesso tempo, garantire il benessere dei cani: è su questo punto d’incontro che si giocherà il futuro della Fenice.




