Una scelta che rischia di confondere popolarità e valore
Una delle figure più controverse di TikTok potrebbe diventare protagonista di Netflix. Secondo quanto anticipato da Giuseppe Candela su «Chi», la casa di produzione Banijay starebbe lavorando a una docuserie dedicata a Rita De Crescenzo, incentrata sulla sua quotidianità. Un’operazione che apre inevitabilmente interrogativi sull’opportunità di offrire una vetrina internazionale alla discussa tiktoker napoletana. Perché una cosa è raccontare un fenomeno sociale, altra è trasformarlo in un prodotto capace di accrescerne prestigio e riconoscibilità.
Negli ultimi anni De Crescenzo è diventata un fenomeno social, capace di raccogliere numeri enormi e di spostare folle. Il caso più clamoroso resta quello di Roccaraso. Nel gennaio 2025 i suoi video hanno contribuito a rendere virali le gite low cost organizzate da alcune agenzie verso la località abruzzese. In una sola domenica arrivarono circa 10mila visitatori e circa 200 pullman, soprattutto da Napoli e dalla Campania, provocando traffico, sovraffollamento e forti polemiche. Le autorità, per arginare il fenomeno, decisero di introdurre un sistema di prenotazione e limitarono l’accesso degli autobus turistici.
Non è un dettaglio secondario: quando un personaggio dispone di un seguito così vasto, la sua esposizione non produce soltanto visualizzazioni, ma può incidere anche sui comportamenti di chi lo segue.
Dalla scimmietta alle apparizioni in tv
Molto più recente è la vicenda scoppiata durante questo agosto a Sharm el-Sheikh. De Crescenzo ha mostrato sui social un cucciolo di scimmia vestito, con il pannolino e alimentato con il biberon, affermando inizialmente di averlo acquistato in Egitto. Il caso ha provocato proteste e richieste di intervento. Una petizione indirizzata a Meta e TikTok per chiedere la sospensione dei suoi account ha raccolto oltre 20mila firme, mentre il deputato Francesco Emilio Borrelli ha presentato un esposto per chiedere accertamenti sulla provenienza e sulla detenzione dell’animale.
La sua presenza mediatica non è rimasta confinata ai social. Nel tempo la tiktoker è comparsa anche in diversi programmi della televisione nazionale, trovando spazio a «Dritto e Rovescio» e «Fuori dal Coro» su Rete 4, a «Pomeriggio Cinque» e «Verissimo» su Canale 5 e, nell’ottobre 2025, è stata intervistata da Francesca Fagnani a «Belve» su Rai 2. Un’esposizione che ha progressivamente trasformato una celebrità nata su TikTok in un personaggio del circuito mediatico nazionale.
Il modello proposto
Il problema, allora, non è stabilire se Rita De Crescenzo faccia audience: è evidente che la fa. Il punto è quale messaggio passi nel trasformarla nella protagonista di una produzione internazionale. Per una parte del suo pubblico rappresenta già la dimostrazione che fama e successo possano arrivare senza che al centro vi siano cultura, competenze o particolari qualità artistiche. E quando la notorietà diventa di per sé il requisito per ottenere nuove opportunità, il rischio è che venga premiata più la capacità di attirare attenzione che ciò che realmente si ha da offrire. Portare quel modello su Netflix significherebbe offrirgli una legittimazione ancora più ampia.




