Lo spettacolo è scritto da Giovanni Taranto
Raccontare Giancarlo Siani senza trasformarlo in un’icona distante, restituendone invece il volto di uomo, collega e amico. È la sfida da cui nasce «Il coraggio della verità», scritto da Giovanni Taranto e diretto da Annamaria Russo.
Lo spettacolo debutta domani, venerdì 7 agosto, alle 21 al Maschio Angioino di Napoli, nell’ambito della rassegna Estate a Napoli, promossa e sostenuta dal Comune. Sul palco ci saranno Peppe Miale, Alfredo Mundo, Vincenzo D’Ambrosio e Sabrina Bruno, mentre i contributi video sono affidati a Paolo Cresta e Simone Esposito.
A rendere concreta la presenza di Siani sarà la sua vera macchina da scrivere, la Lexikon 80 sulla quale il giovane giornalista lavorò a centinaia di articoli, scegliendo di raccontare con rigore e libertà i rapporti tra criminalità organizzata, politica e territorio.
La memoria di Siani attraverso tre generazioni
La drammaturgia, firmata da Giovanni Taranto, collega e amico di Giancarlo Siani con il quale condivise alcuni anni di cronaca sul medesimo territorio, nasce sotto l’egida dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Più che una ricostruzione biografica, «Il coraggio della verità» propone una riflessione sul significato della memoria e sul valore della scelta, evitando ogni celebrazione retorica.
Il racconto si sviluppa attraverso un dispositivo metateatrale e mette in scena la nascita stessa di uno spettacolo dedicato a Siani. Al centro si incontrano tre generazioni: un giornalista, amico di Giancarlo e custode di una memoria ancora viva e dolorosa; un giovane autore e una giovane attrice, impegnati a capire come raccontare oggi una vicenda tanto conosciuta senza tradirne la verità e senza ridurla a un’icona lontana.
Dal confronto emerge una domanda che attraversa il tempo: come si trasmette il coraggio? La risposta non passa attraverso la celebrazione, ma attraverso il dubbio, l’ascolto e la responsabilità. I ricordi riaffiorano per frammenti, immagini e dettagli quotidiani, restituendo Siani prima come uomo, collega e amico e soltanto dopo come simbolo.
Una scena essenziale tra parole, silenzi e musica
La regia di Annamaria Russo sceglie la sottrazione e trasforma la scena in un laboratorio della memoria. Parole, silenzi e musica costruiscono un racconto essenziale e profondamente umano, nel quale la verità non viene proclamata, ma prende forma davanti agli spettatori attraverso il confronto tra chi visse quella stagione e chi oggi ne raccoglie il testimone.
Le musiche originali di Marco Zurzolo accompagnano lo spettacolo come una voce ulteriore, dando respiro emotivo alla narrazione e restituendo Napoli nella sua identità più profonda: una città ferita, ma capace di custodire la memoria e trasformarla in coscienza civile.
La scenografia è di Martina Gallo, con scene realizzate da Imparato & figli; il disegno luci è firmato da Giovanni Sbarra e il lavoro di videomaker è affidato a Flavio Scuotto. Lo spettacolo è a cura di Suoni e Scene.
A quarant’anni dall’omicidio di Giancarlo Siani, «Il coraggio della verità» si propone come un atto di memoria viva. Non guarda soltanto al passato, ma chiama in causa il presente e invita il pubblico a riflettere sul prezzo della libertà di informazione, sul valore dell’impegno civile e sulla necessità, oggi come allora, di scegliere da che parte stare.




