Via libera al Cas per le famiglie rimaste senza casa
Cento milioni subito, in attesa di conoscere il costo reale dell’emergenza. Il Governo prova ad accelerare gli interventi nei Campi Flegrei dopo la scossa di magnitudo 4.7 che ha aggravato le difficoltà di residenti e attività economiche.
I fondi stanziati dal Consiglio dei ministri rispondono «a una prima sommaria stima dei danni – spiega il ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci – per mettere subito gli enti locali in condizione di attivarsi». Le esigenze complessive non sono ancora calcolabili: serviranno giorni, forse settimane, per definire il bilancio della scossa del 31 luglio, la più forte degli ultimi quarant’anni nell’area del bradisismo. I sindacati chiedono intanto misure straordinarie analoghe a quelle adottate per altre catastrofi naturali: sospensione degli adempimenti tributari per cittadini e imprese dell’area maggiormente colpita, stop alle rate dei mutui sugli immobili danneggiati e, secondo la Uil Campania, un fondo straordinario per la messa in sicurezza del patrimonio edilizio.
L’appello di Musumeci al Parlamento
Oggi sarà «a una informativa al Senato e dopodomani alla Camera: speriamo di poter coinvolgere il Parlamento al di là degli schieramenti di maggioranza e di opposizione, perché il caso Campi Flegrei, che ormai è un caso nazionale, possa non dividere almeno per una volta la politica e possa finalmente consentire l’individuazione di ogni possibile intervento per attenuare questa penosa condizione che mette a serio rischio la serenità della popolazione civile e anche la produttività delle attività economiche in una zona tra le più belle d’Italia».
«Quello che è accaduto il 31 luglio potrebbe non accadere per i prossimi cento anni, ma potrebbe accadere anche molto prima. È un fenomeno di fronte al quale purtroppo le istituzioni non sono in condizioni di fare alcuna previsione. Sembra un calvario interminabile per le popolazioni interessate, alle quali va la comprensione e la solidarietà mia e di tutto il Governo Meloni. Ne abbiamo parlato proprio in Consiglio dei ministri. Comprendiamo quale possa essere lo stato d’animo: io vivo ai piedi dell’Etna, quindi certamente in una condizione diversa, ma non particolarmente felice, e so come sia difficile dormire con un occhio aperto. Ecco perché abbiamo il diritto e il dovere di favorire ogni iniziativa che possa restituire fiducia e serenità ai cittadini dei Campi Flegrei».
Cas agli sfollati e adeguamento sismico
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Cas, il contributo per l’autonoma sistemazione destinato agli sfollati le cui abitazioni sono state danneggiate dal terremoto del 31 luglio. «Vale anche per gli eventi sismici arretrati, quindi parlo di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre 2025 e maggio 2026. Chi in questo momento non dispone del proprio immobile, del proprio alloggio, può beneficiare del contributo a patto che presenti l’istanza per poter procedere alla sistemazione della propria abitazione devastata o leggermente lesionata dal sisma».
Sale inoltre dal 50 al 70% la quota a carico dello Stato per chi intende adeguare il proprio immobile dal punto di vista sismico. «Ricorderete che avevamo istituito un fondo del 50% del costo complessivo dell’adeguamento: 50% lo Stato, 50% il proprietario dell’immobile. Poiché questo tipo di offerta non è piaciuta ai proprietari, e aderendo anche a una richiesta dei sindaci, abbiamo provveduto ad aumentare al 70% la quota a carico dello Stato e speriamo che si possa procedere con il particolare coinvolgimento dei cittadini».
Musumeci ha però precisato la finalità della misura: «Non si tratta di mettere in sicurezza gli immobili. Quando si sta seduti sul cratere di un vulcano non esiste sicurezza al 100%. Si tratta di ridurre l’esposizione al rischio degli immobili. Bisogna essere chiari con le parole, perché parliamo di una realtà particolarmente complessa».
Personale dei Comuni e costone crollato
Il Governo ha deliberato anche la stabilizzazione del personale a tempo determinato impiegato nei Comuni che devono fronteggiare il fenomeno sismico, a condizione che abbia già maturato 36 mesi di servizio, e «il potenziamento della capacità amministrativa del Comune di Monte di Procida che, pur essendo fuori dalla delimitazione di Napoli, Bacoli e Pozzuoli, presenta particolari esigenze».
«Abbiamo prorogato al 31 dicembre 2027 la struttura del dipartimento che opera sui Campi Flegrei e abbiamo deliberato in favore del commissario straordinario Fulvio Soccodato affinché possa intervenire, non avendo prima questa competenza specifica, anche sul costone che è andato giù con il sisma del 31 luglio e che potrebbe mettere in pregiudizio, se non si interviene con una certa velocità, gli immobili che sono sulla parte posteriore».




