Il club propone investimenti e una gestione a lungo termine
Il Savoia ha depositato al Comune di Torre Annunziata la manifestazione di interesse per la concessione dello stadio Alfredo Giraud. La società biancoscudata, neopromossa in Serie C, punta così ad assumere la gestione dell’intero complesso sportivo.
«Quando abbiamo detto che il futuro è iniziato, non era uno slogan. Oggi il Savoia 1908 Football Club ha depositato ufficialmente al Comune di Torre Annunziata la propria manifestazione di interesse per la concessione dello stadio Alfredo Giraud», ha annunciato Emanuele Filiberto di Savoia, socio di maggioranza del club.
La proposta non riguarda soltanto l’utilizzo dell’impianto per le partite della prima squadra, ma prevede un modello gestionale più ampio, fondato sugli investimenti e sulla valorizzazione degli spazi disponibili. «Abbiamo portato al Comune non una semplice richiesta, ma un’assunzione di responsabilità. Per la prima volta nella storia di Torre Annunziata, una società di calcio non chiede semplicemente uno stadio: propone di gestirlo, valorizzarlo e farsene integralmente carico».
Il progetto per lo stadio Giraud
Il piano presentato dalla società punta a rendere il Giraud una struttura attiva durante tutto l’anno, con funzioni sportive, commerciali e sociali. «È stato presentato un vero progetto industriale per la gestione dell’impianto, trasformandolo da costo per la collettività in una risorsa capace di creare valore per l’intera città. Non è soltanto un progetto sportivo. È un progetto di gestione del patrimonio pubblico, di sviluppo economico e di crescita del territorio».
La candidatura arriva al termine della consultazione preliminare avviata dalla Commissione straordinaria per acquisire proposte utili alla futura procedura di affidamento. L’avviso comprende lo stadio, gli spazi destinati o destinabili a punto ristoro, dieci box commerciali e la palazzina composta da dieci stanze. L’indirizzo dell’Amministrazione è quello di affidare l’intero complesso a un solo concessionario.
Il Savoia lega il progetto anche al percorso sportivo compiuto nelle ultime stagioni: «In appena tre anni abbiamo riportato il club dall’Eccellenza al calcio professionistico. Questo dimostra che, quando esistono una visione chiara, una programmazione seria, investimenti concreti e competenze manageriali, anche gli obiettivi più ambiziosi possono diventare realtà. La stessa filosofia è stata applicata al progetto per il Giraud».
Emanuele Filiberto ha inoltre attribuito a Nazario Matachione un ruolo centrale nella definizione della proposta: «La sua visione, unita a competenze imprenditoriali, manageriali e sportive, ha consentito di elaborare un piano innovativo, concreto e sostenibile, capace di trasformare quello che per anni è stato un costo in un’opportunità di sviluppo per Torre Annunziata».
Il confronto con la Commissione straordinaria
La durata della concessione indicata nell’avviso è di cinque anni, ma gli operatori possono proporre un periodo differente in relazione agli investimenti previsti e al piano economico-finanziario. La manifestazione di interesse non comporta l’assegnazione automatica dell’impianto, ma servirà al Comune per definire condizioni, canone, obblighi di manutenzione e requisiti della successiva gara.
Il prossimo passaggio è fissato per mercoledì 22 luglio alle 11, quando i soggetti che hanno partecipato alla consultazione saranno ricevuti nella sede municipale di via Provinciale Schiti. In quella sede il Savoia illustrerà alla Commissione straordinaria i contenuti della propria proposta. «Abbiamo fatto la nostra parte. Adesso il procedimento amministrativo seguirà il suo percorso, nel pieno rispetto delle istituzioni e delle regole. Noi siamo pronti. Il futuro non si aspetta. Si costruisce», ha concluso Emanuele Filiberto.




