Montesanto, spari e kalashnikov in strada: l’altra Napoli oltre il racconto della rinascita

Nessun ferito, la paura ripresa dai video sui social

La città raccontata come modello di rinascita deve fare i conti con le immagini di Montesanto, dove nel tardo pomeriggio di ieri una lite è finita tra spari e paura. Un episodio che stride con la narrazione rassicurante portata avanti dal sindaco Gaetano Manfredi e dalla sua amministrazione comunale, spesso concentrata sul volto attrattivo, turistico e ordinato di Napoli. In piazza Montesanto, invece, la cronaca ha mostrato altro: caschi e sedie lanciati, cassonetti rovesciati, una pistola recuperata da un’auto e colpi esplosi in aria all’esterno di una stazione.

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Le immagini, rapidamente diffuse sui social, documentano le fasi più concitate della vicenda. Nei filmati si vede un uomo che recupera una pistola dalla propria auto e spara in aria prima di allontanarsi. Poco dopo, nella stessa zona, compare un’altra persona incappucciata armata di kalashnikov, che si dirige nella direzione della fuga di chi aveva esploso i colpi con la pistola.

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Non risultano feriti, ma la gravità dell’episodio resta evidente. Una lite esplosa in pieno tardo pomeriggio, in una piazza centrale di Napoli e all’esterno di una stazione, è degenerata fino alla presenza di un’arma da guerra in strada.

Sul caso sono al lavoro gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli. Gli investigatori hanno già acquisito i filmati della zona e i video amatoriali circolati nelle ultime ore, utili a ricostruire la dinamica e a identificare le persone coinvolte.

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I controlli dopo il raid

Nelle ore successive, durante i servizi straordinari di controllo predisposti dalla Questura tra i Quartieri Spagnoli e Montesanto, è stato trovato un mitra del tipo AK-47 sotto un’auto parcheggiata in strada. L’arma potrebbe essere la stessa imbracciata dal giovane vestito di nero che, in evidente stato di agitazione, aveva seminato il panico in piazzetta Montesanto, nei pressi della stazione della ferrovia Cumana.

Le indagini proseguono per risalire al proprietario dell’arma da guerra e per chiarire la dinamica dell’esplosione dei colpi d’arma da fuoco da parte di una persona al momento non identificata. Intanto tre persone sono state accompagnate in commissariato e ascoltate in relazione a quanto accaduto davanti alla stazione.

Nel dispositivo di controllo sono stati impegnati gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dei Commissariati Dante e Montecalvario. Il bilancio parla di 224 persone identificate, 52 delle quali con precedenti di polizia, 77 veicoli controllati e due violazioni del codice della strada contestate.

Anche la Squadra Mobile ha eseguito diverse perquisizioni. In particolare, nell’abitazione di una 38enne nella zona di Montesanto è stata trovata e sequestrata una pistola calibro 9, priva di matricola, nascosta nella camera da letto insieme a 12 cartucce. Un uomo è stato arrestato per detenzione di arma clandestina e relativo munizionamento.

Resta, così, il contrasto tra la rappresentazione pubblica di una città senza ombre e ciò che quelle immagini hanno consegnato ai napoletani: non una cartolina, ma una scena di violenza urbana in uno dei luoghi più frequentati della città, seguita dal ritrovamento di un’arma da guerra e da controlli straordinari nel cuore di Napoli.

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