Torre Annunziata, uffici postali a singhiozzo in piena estate

La rimodulazione riguarda gli sportelli di corso Umberto e via Schiti

Uffici postali chiusi a singhiozzo nel pieno dell’estate a Torre Annunziata. Proprio nelle settimane in cui caldo, ferie e servizi ridotti rendono più complicata la vita quotidiana, arriva la rimodulazione delle aperture di due sportelli cittadini di Poste Italiane: Torre Annunziata 1, in corso Umberto I 242, e Torre Annunziata 2, in via Provinciale Schiti 32.A comunicarlo alla cittadinanza è il Comune di Torre Annunziata, sulla base della temporanea modifica delle aperture giornaliere e degli orari degli uffici postali. Le chiusure riguarderanno il periodo compreso tra il 18 luglio e il 22 agosto.

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Le date indicate sono sei: 18 luglio, 25 luglio, 8 agosto, 13 agosto, 14 agosto e 22 agosto. Giornate concentrate nel cuore della stagione estiva, quando anche uno spostamento ordinario può trasformarsi in un problema, soprattutto per chi non guida, vive da solo o non può contare sull’aiuto dei familiari.

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A Torre Annunziata risultano quattro uffici postali. Le chiusure comunicate riguardano quindi due sportelli su quattro, cioè la metà dei presidi cittadini interessati da una rimodulazione estiva. Non si tratta della chiusura contemporanea di tutti gli uffici per l’intero periodo, ma l’impatto rischia comunque di farsi sentire nei quartieri serviti dagli sportelli coinvolti.

I disagi

Il tema riguarda soprattutto anziani, pensionati e cittadini che continuano a utilizzare gli uffici fisici per pagamenti, pensioni, spedizioni, operazioni finanziarie e pratiche quotidiane. Non tutti possono risolvere tutto con un’app, né spostarsi facilmente da un capo all’altro della città per raggiungere un altro sportello aperto.

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Per molti utenti, infatti, l’ufficio postale di zona non è un servizio qualunque: è il presidio più vicino, quello raggiungibile a piedi, quello conosciuto. Quando chiude, anche solo per alcune giornate, l’alternativa non è sempre semplice. Significa prendere mezzi, chiedere un passaggio, rinviare una commissione o affrontare il caldo estivo per raggiungere un altro punto della città.

Agli utenti non resta che organizzarsi in anticipo e verificare le aperture prima di recarsi agli sportelli. Ma resta una domanda di fondo: in piena estate, con temperature elevate e una popolazione anziana che spesso non guida, è davvero sufficiente comunicare la chiusura oppure servirebbe una programmazione più attenta ai disagi concreti dei cittadini?

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