Il legale invoca una decisione favorevole in tempi brevi
Una memoria di 99 pagine per chiedere il ritorno a casa dei minori della «famiglia nel bosco». È l’istanza depositata dall’avvocato Simone Pillon alla cancelleria del Tribunale per i Minorenni de L’Aquila. L’atto punta al ricongiungimento dei bambini con i genitori, Nathan e Catherine. Nel documento, secondo quanto riferito dallo stesso Pillon, viene ricostruita la vicenda «processuale e umana» e vengono indicati «i nuovi accertamenti istruttori» insieme ai «significativi fatti sopravvenuti» che avrebbero modificato in modo consistente il quadro complessivo.
La difesa rappresenta al Tribunale che tutti i soggetti coinvolti nel procedimento, dalla Ctu ai consulenti di parte, fino all’equipe di Neuropsichiatria infantile e alla comunità scientifica nazionale, chiederebbero il rientro dei minori in famiglia. Nella nota diffusa da Pillon si parla, rispettivamente, di un ritorno «precoce», «immediato» e «urgente».
I figli di Nathan e Catherine vivono ormai da sette mesi lontano dalla loro abitazione di Palmoli. Nel novembre 2025 ai genitori era stata sospesa la potestà genitoriale. I bambini si trovano in una struttura protetta a Vasto e, dal marzo scorso, risultano separati anche dalla madre.
Nell’istanza sono state sottoposte al Tribunale le valutazioni della difesa sul bilanciamento dei nuovi elementi emersi. È stata inoltre prodotta una rassegna della giurisprudenza italiana ed europea, di legittimità e di merito, in materia. Pillon riferisce anche di un «rinnovato clima di collaborazione» tra le parti e della volontà di superare, attraverso confronto e dialogo, le difficoltà ancora presenti nella vicenda.
L’avvocato auspica una decisione favorevole in tempi brevi. «Sarebbe bellissimo, e oso sperarlo», afferma Pillon, immaginando che il provvedimento possa arrivare prima di uno dei compleanni dei bambini, previsto tra meno di un mese. Per il legale, un rientro prima di quella data rappresenterebbe «una grande occasione di festa per tutti».




