Intesa tra FdI, Forza Italia, Lega e Noi Moderati
Gennaro Sangiuliano verso il ruolo di nuovo capo dell’opposizione in Regione Campania. La proposta, avanzata da Fratelli d’Italia dopo le dimissioni di Edmondo Cirielli, trova l’intesa con Forza Italia, Lega e Noi Moderati.
A formalizzare la linea sono il senatore Antonio Iannone, Commissario regionale di Fratelli d’Italia, l’onorevole Fulvio Martusciello, Coordinatore regionale di Forza Italia, l’onorevole Giampiero Zinzi, Coordinatore regionale della Lega, e l’onorevole Gigi Casciello, Coordinatore regionale di Noi Moderati.
In una nota congiunta, i quattro esponenti dichiarano che «i segretari regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati condividono la proposta di FdI, a seguito delle dimissioni di Edmondo Cirielli, di indicare quale nuovo capo dell’opposizione il Consigliere Regionale Gennaro Sangiuliano».
L’ex ministro ha ringraziato «i leader regionali del centrodestra e i colleghi consiglieri per la fiducia accordatami. Massimo impegno per un’opposizione ferma, intransigente ma aperta a ogni misura che vada nell’interesse dei cittadini».
La richiesta sulle Commissioni d’inchiesta
Nel documento, i partiti della coalizione aggiungono un altro passaggio politico legato all’attività del Consiglio regionale. I segretari regionali, si legge ancora, «aderiscono alla richiesta di Forza Italia di istituire due Commissioni d’inchiesta in Consiglio Regionale».
Il richiamo agli incarichi della minoranza
La nota affronta poi il tema dei consiglieri regionali chiamati a ricoprire incarichi in rappresentanza della minoranza. Su questo punto, i coordinatori del centrodestra ribadiscono che tali funzioni vengono svolte «grazie al partito che li ha indicati».
Da qui il richiamo alle conseguenze politiche in caso di rottura del rapporto con il partito di riferimento. «Qualora tale rapporto si interrompesse in seguito ad eventuali adesioni o dichiarazioni di appartenenza ad altri gruppi e/o partiti politici», prosegue la nota, «un segretario regionale potrà chiedere solidaristicamente l’attivazione delle procedure di cui all’articolo 6 del Regolamento del Consiglio Regionale».




