Saranno presenti Salvini e Piantedosi
Conto alla rovescia a Torre Annunziata. Domani le ruspe entreranno in azione sulla storica roccaforte del clan Gionta. Con la demolizione di Palazzo Fienga, la città oplontina si prepara a chiudere uno dei capitoli più bui della sua storia. Alla cerimonia di avvio dei lavori di demolizione dell’immobile, confiscato alla criminalità organizzata, saranno presenti il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Parteciperanno anche il prefetto Michele di Bari e il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.
Per seguire l’intervento, finanziata con 12,3 milioni di euro di fondi statali. è stato nominato un commissario straordinario dal governo. Al posto di Palazzo Fienga nasceranno un parco urbano e la piazza della legalità. L’obiettivo è restituire alla collettività un patrimonio immobiliare sottratto alla criminalità organizzata e trasformarlo in uno spazio vivibile, all’interno di un quartiere oggi privo di aree verdi e luoghi destinati alla socialità.
Siani: «Un segnale chiaro dello Stato»
«Palazzo Fienga, a Torre Annunziata, non era solo un antico edificio legato alla borghesia imprenditrice: nel tempo era diventato il simbolo di un potere mafioso che sembrava forte, incrollabile, quasi inarrivabile. La sua demolizione segna molto più di un abbattimento: è un segnale chiaro dello Stato e una risposta concreta per i tanti cittadini onesti di Torre Annunziata. E anche una piccola rivincita per Giancarlo» racconta Paolo Siani, deputato e fratello del giornalista ucciso dalla camorra per le sue inchieste sulla camorra oplontina e non solo.



