Napoli, nodo giunta per Manfredi: rebus assessore Pd. Puca in stand-by

Il sindaco al Nazareno per incontrare Taruffi: fumata grigia

A Napoli la giunta resta incompleta e il sindaco continua ad aspettare. Nonostante un confronto con i vertici locali e nazionali, il Pd non ha ancora prodotto un nome ufficiale per la sua casella, mentre nel centrosinistra si muovono timori e calcoli politici. L’incontro tra Gaetano Manfredi e Igor Taruffi, si apprende da un articolo di Antonio Di Costanzo per «Repubblica Napoli», non ha sciolto il nodo. Per il nuovo assessore in quota Dem serviranno ancora alcuni giorni, anche se l’obiettivo resta quello di chiudere la partita entro la settimana.

Al momento non esiste un nome condiviso. Il Pd deve ancora trovare una sintesi interna e solo dopo potrà sottoporre una proposta al sindaco. Il percorso resta quindi in due tempi: prima il confronto tra segreteria nazionale e livello locale, poi il passaggio conclusivo con Manfredi. Un iter che dovrebbe chiudere una casella rimasta scoperta da oltre due anni, da quando Paolo Mancuso lasciò l’assessorato all’Ambiente senza essere sostituito. Da allora il partito non è riuscito a individuare una figura capace di mettere d’accordo tutte le sue anime.

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Puca resta sullo sfondo

La scelta del nuovo assessore è legata a un altro dossier, quello che riguarda Carlo Puca, fortemente voluto dal sindaco, che per lui ha immaginato le deleghe a “Immagine della città e Partecipazione civica”. Nel suo raggio d’azione rientrerebbero anche gli eventi collegati all’America’s Cup. A Puca spetterebbe inoltre un ruolo nella prossima campagna elettorale di Manfredi, come già avvenne nel 2021.

Il punto è che la sua collocazione politica pesa sugli equilibri della maggioranza. Puca è coordinatore regionale di Progetto civico, il partito dei moderati promosso da Alessandro Onorato, che ha in Manfredi un punto di riferimento anche in una prospettiva di federatore del centrosinistra. È anche per questo che a Palazzo San Giacomo si registrano fibrillazioni e che il sindaco preferisce attendere la mossa del Pd prima di chiudere il quadro. Nel colloquio con Taruffi, con ogni probabilità, si è ragionato anche di primarie e di scenari nazionali. Segno che il rebus sull’assessore non riguarda solo l’assetto della giunta, ma si inserisce in un equilibrio politico più ampio.

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I timori in giunta e lo scontro sui dati del turismo

L’eventuale ingresso di Puca avrebbe già suscitato preoccupazione in alcuni assessori, convinti che il suo arrivo possa restringere il perimetro delle rispettive competenze. Tra i nomi tirati in ballo con maggiore insistenza c’è quello di Teresa Armato. L’assessora al Turismo e Commercio, nel frattempo, ha rivendicato i risultati ottenuti dall’amministrazione. «Con l’amministrazione Manfredi, Napoli è diventata una realtà produttiva e occupazionale in cui il turismo non rappresenta solo un fenomeno occasionale, ma un fattore di sviluppo forte e incisivo». A sostegno di questa lettura, Armato ha ricordato l’andamento dei ricavi della tassa di soggiorno, passati dai 6 milioni di euro del 2021 ai 25 milioni del 2025, con una previsione di 30 milioni per il 2026.

Su questa lettura, però, le sigle della rete Uniti per il Turismo – Aidit Campania Federturismo, Advunite, Abbac, Sistema trasporti, Fare e Host Italia – hanno espresso forti perplessità. Le associazioni contestano l’attendibilità dei dati, sostenendo che quelli diffusi dalle strutture censite «presentano discrepanze significative». La critica investe anche l’imposta di soggiorno: secondo le sigle, agli aumenti non corrisponde un miglioramento dei servizi offerti.

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