Il ferimento sarebbe scattato per uno sguardo ‘di troppo’
La notte porta una svolta nelle indagini sul ferimento di un 16enne nel centro di Napoli: la polizia di Stato ha eseguito un fermo nei confronti di un 19enne dei Quartieri Spagnoli, ritenuto gravemente indiziato per quanto accaduto lo scorso primo aprile in Piazza Carolina, a pochi passi dalla Prefettura.
Il provvedimento, eseguito su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, è un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Al giovane vengono contestati i reati di lesioni personali e porto di armi in luogo pubblico, aggravati dal metodo mafioso, in relazione al ferimento di un ragazzo minorenne.
La violenta aggressione del primo aprile
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il primo aprile il presunto autore sarebbe arrivato in piazza a bordo di un ciclomotore guidato da un soggetto rimasto ignoto. Travestito e armato di pistola, si sarebbe avvicinato al minorenne colpendolo prima alla testa con il calcio dell’arma e subito dopo sparando alcuni colpi che lo hanno raggiunto ad entrambe le gambe.
La vittima si trovava in compagnia di altre persone quando, probabilmente per uno sguardo di troppo, è stata presa di mira all’improvviso, senza possibilità di reagire. Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito in tempi rapidi di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 19enne. Decisiva l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno ripreso le fasi dell’aggressione permettendo di ricostruire con precisione la dinamica.



