A Napoli 14 nuovi casi al Cotugno, ispezioni del Nas in ristoranti e mercatini

Nel capoluogo e ad Acerra stop ai frutti di mare crudi nei locali

L’incremento dei casi di Epatite A spinge Napoli a rafforzare le misure di prevenzione: da un lato i controlli del Nas tra ristoranti, pescherie e mercatini, dall’altro il divieto disposto dai sindaci Gaetano Manfredi e Tito d’Errico (Acerra) sul consumo di frutti di mare crudi nei locali pubblici.

Nel corso della giornata sono stati registrati 14 nuovi casi di Epatite A all’ospedale Cotugno di Napoli. Sale così a 50 il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di degenza della struttura napoletana, da anni punto di riferimento nella cura delle malattie infettive. Al momento, tuttavia, le condizioni cliniche delle persone assistite non presentano aspetti di criticità.

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L’aumento dei contagi e dei ricoveri ha fatto scattare controlli mirati sul territorio. Le verifiche del Nas di Napoli, coordinate dal comandante Alessandro Cisternino, si stanno concentrando in ristoranti, pescherie e anche nei mercatini «anonimi» dove vengono venduti ortaggi privi di tracciabilità. Le ispezioni riguardano i punti di ristoro che distribuiscono frutti di mare e sushi tra Napoli e provincia.

I controlli tra Napoli e provincia e i campioni da analizzare

Le attività dei carabinieri sono state precedute da una mappatura e sono iniziate da alcuni giorni, dopo il rialzo dei casi di Epatite A e dei ricoveri registrati al Cotugno del capoluogo partenopeo. Nella giornata di oggi, inoltre, il sindaco Gaetano Manfredi ha vietato il consumo di frutti di mare crudi nei locali pubblici. Lo stesso provvedimento adottato dal sindaco di Acerra, Tito D’Errico.

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Le operazioni, concordate con l’unità operativa di prevenzione e sanità pubblica veterinaria della Regione Campania, consistono nel prelievo di campioni che saranno poi sottoposti ad analisi nell’istituto zooprofilattico di Portici. L’obiettivo è verificare l’eventuale presenza di elementi utili a ricostruire le possibili modalità di trasmissione del virus, mentre le verifiche proseguono nei principali punti di somministrazione e vendita.

ABC Napoli: nessun collegamento tra rete idrica e aumento dei casi

Sul fronte dell’acqua potabile è intervenuta Acqua Bene Comune Napoli, che ha diffuso una nota «per rassicurare cittadini e istituzioni in merito alla qualità dell’acqua distribuita nella città, alla luce del recente aumento dei casi di epatite A segnalati sul territorio».

«Le acque distribuite nella rete idrica cittadina – si sottolinea – provengono nella loro totalità da fonti sotterranee naturalmente protette, una condizione che rende estremamente improbabile la presenza del virus dell’epatite A (HAV). A ciò si aggiunge un sistema di disinfezione continuo ed efficace, basato sull’impiego di ipoclorito di sodio e biossido di cloro, trattamenti riconosciuti per la loro azione contro i virus enterici, incluso l’HAV, particolarmente sensibile agli agenti ossidanti».

ABC Napoli aggiunge che i controlli analitici, «effettuati con regolarità sia da ABC Napoli sia dall’ASL Napoli 1 Centro», non «hanno mai evidenziato la presenza di indicatori di contaminazione fecale, né nel periodo compreso da gennaio 2026 ad oggi, né negli anni precedenti. Tutti i parametri monitorati confermano una costante sicurezza microbiologica dell’acqua e la conformità agli standard di qualità, escludendo rischi di natura virologica».

«Sulla base dei dati in nostro possesso e delle verifiche costanti che effettuiamo – dichiara il direttore generale Sergio De Marco – possiamo affermare con ragionevole certezza che il virus dell’epatite A non è presente nelle acque distribuite nella città di Napoli. Il nostro sistema di controllo è rigoroso, continuo e pienamente conforme alle normative vigenti».

Torino: «Evitare allarmismi ingiustificati»

Dello stesso avviso il commissario Andrea Torino, che sottolinea: «È fondamentale evitare allarmismi ingiustificati. La sicurezza della rete idrica è garantita dalla qualità delle fonti, dai trattamenti di disinfezione e da un sistema di monitoraggio costante e trasparente. L’aumento dei casi di epatite A deve essere ricondotto ad altre modalità di trasmissione e non all’acqua potabile».

ABC Napoli ribadisce infine il proprio impegno quotidiano nella tutela della salute pubblica e nella gestione responsabile di una risorsa essenziale, assicurando il massimo livello di controllo e qualità del servizio idrico integrato.

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