La premier: «Combattiamo speculazione e abbassiamo subito il prezzo»
Il governo sceglie la linea dura sul prezzo del carburante e vara un decreto che unisce riduzione immediata del costo, credito d’imposta per gli autotrasportatori e un meccanismo anti-speculazione collegato all’andamento reale del petrolio. A spiegare la portata dell’intervento è stata la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenuta al Tg1 per illustrare le misure approvate in Consiglio dei Ministri.
La premier ha indicato nel prezzo del carburante la priorità del momento, rivendicando un intervento costruito su tre direttrici: abbassare da subito il costo alla pompa, tutelare il settore dell’autotrasporto ed evitare che i rincari finiscano per riflettersi sui beni di consumo.
«Siamo intervenuti – ha detto – in Consiglio dei Ministri con un decreto che riguarda il prezzo del carburante, la priorità in questo momento. Siamo intervenuti con tre misure: di fatto tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d’imposta per gli autotrasportatori perché non vogliamo che l’aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo anti-speculazione che lega il prezzo del carburante all’andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi. Quindi, combattiamo la speculazione e intanto abbassiamo immediatamente il prezzo».



