La morte del piccolo Domenico, il legale: «Tra ipotesi danni al cuore in fase di espianto»

Una pista che non esclude il ghiaccio secco

Tra giovedì e venerdì dovrebbero svolgersi i funerali del piccolo Domenico, morto stamattina all’Ospedale Monaldi di Napoli. Lo ha riferito l’avvocato della famiglia del bimbo, Francesco Petruzzi. La salma verrà trasferita all’obitorio e, prima di qualunque autopsia, la Procura dovrà individuare un collegio di esperti composto da medico legale e specialisti incaricati degli accertamenti tecnici irripetibili, verifiche che non possono essere ripetute nelle stesse condizioni e che per questo hanno un peso decisivo nell’indagine. Sul sequestro del cuore, il legale ha risposto: «La Procura lo decide, come difesa noi abbiamo fatto la richiesta».

Nelle ore in cui la famiglia si prepara all’ultimo saluto, l’attenzione resta puntata sugli snodi dell’inchiesta. Il legale parla di una pista che non esclude il ghiaccio secco, ma chiama in causa anche quanto potrebbe essere accaduto prima, già al momento dell’espianto a Bolzano.

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Ghiaccio secco e prelievo, Petruzzi: «Ora siamo quasi allo snodo»

Davanti al Monaldi, l’avvocato riferisce un’ipotesi che dice di aver raccolto in Procura e che, se confermata dalle indagini, potrebbe aver determinato o concorso al danneggiamento dell’organo. «Ripeto che quello che ci ha sconvolto dall’inizio è stato il tentativo di nascondere tutto – ha affermato – il ghiaccio secco certo è una causa, sempre che la procura indagando non rilevi che ci siano stati danni all’organo già in fase di espianto, è una ipotesi che mi è stata paventata in procura. II ghiaccio secco potrebbe essere una concausa. Ora siamo quasi allo snodo ci saranno gli accertamenti tecnici irripetibili».

Il legale aggiunge che il numero degli indagati potrebbe superare quota sei. E introduce un ulteriore elemento su cui, spiega, andrà fatta chiarezza: «potrebbe esserci stata una sovrapposizione di equipe». Nella ricostruzione indicata dall’avvocato, infatti, «lì c’era anche un’altra equipe che era venuta per prelevare altri organi – ha spiegato – ora è da capire chi ha prelevato prima, chi dopo».

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Sul piano procedurale, la difesa indica come prossimo passaggio la definizione delle modalità con cui si svolgerà l’accertamento tecnico irripetibile. «I nostri prossimi passi saranno andare a capire lunedì mattina con che modalità si svolgerà l’accertamento tecnico irripetibile – ha sottolineato – non è chiaro se sarà fatto dalla Procura o dall’ufficio gip, dobbiamo capire se come incidente probatorio è un accertamento disposto direttamente dalla Procura».

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