La Provincia di Caserta accoglie la proposta: la SP30 intitolata a Filippo Reccia

L’idea avanzata dal consigliere Luca Coronella

La Strada Provinciale 30, ex Vaticale, a Casal di Principe porterà il nome del senatore Filippo Reccia. La Provincia ha infatti accolto la proposta avanzata dal consigliere Luca Coronella, avviando l’iter amministrativo che si concluderà con la definitiva approvazione della Prefettura. Un passaggio reso possibile grazie all’apertura del presidente Anacleto Colombiano e al lavoro del dirigente Gerardo Palmieri.

Per Coronella si tratta di un risultato fortemente voluto, «un piccolo grande gesto di gratitudine» verso una figura che ha segnato la storia politica e civile del territorio. L’intitolazione della SP 30 rappresenta, nelle sue parole, un atto doveroso nei confronti di chi ha servito la comunità con dignità, passione e senso delle istituzioni. «Il suo nome continuerà a camminare con noi», ha dichiarato.

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Sulla stessa linea l’on. Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura, che ha parlato di «omaggio dovuto a una figura di elevata levatura morale». Cerreto ha sottolineato come Reccia sia stato riconosciuto, al di là delle appartenenze politiche, per le sue qualità umane e per l’amore viscerale verso la propria terra, incarnando un’idea della politica come autentico servizio alla comunità.

Una stagione politica intensa

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Scomparso nel 2015 a 66 anni, Filippo Reccia fu protagonista di una stagione politica intensa e radicata nel territorio casertano. Militante storico della destra, dirigente di spicco del Movimento Sociale Italiano e successivamente di Alleanza Nazionale, fu eletto senatore nel 1994, all’indomani della svolta maggioritaria del Mattarellum, restando a Palazzo Madama fino al 2001.

In Parlamento fece parte della Commissione Agricoltura, ambito che sentiva particolarmente vicino anche per la sua esperienza personale. Nella vita era insegnante di francese, ma appena possibile tornava alla terra, guidando il trattore nei campi di famiglia. La dimensione agricola, insieme alla famiglia e al partito, costituiva il perno della sua esistenza.

Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un militante appassionato, talvolta irruente, sempre autentico. La sua idea di partito era fortemente territoriale, radicata nella realtà casertana, con una marcata attenzione all’autonomia e alla rappresentanza locale in un contesto politico spesso dominato da equilibri provinciali più ampi. Fu protagonista delle elezioni del 1994, conducendo una campagna elettorale vecchio stile, fatta di comizi e contatto diretto con la gente.

Anche dopo la fine del mandato parlamentare, non si allontanò mai dalla politica attiva, continuando a partecipare al dibattito pubblico con lo stesso trasporto degli anni della militanza giovanile. La sua scomparsa lasciò un vuoto profondo in quanti avevano condiviso con lui un percorso politico e umano.

L’intitolazione della SP 30 rappresenta dunque non solo un atto formale, ma un riconoscimento pubblico a un uomo che ha vissuto la politica con il cuore, mantenendo saldo il legame con la propria comunità e con quel territorio che oggi, simbolicamente, sceglie di ricordarlo nel proprio paesaggio quotidiano.

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