Sangiuliano: «Respingiamo l’islamizzazione»
Nessuna donna deve essere costretta a nascondere il proprio volto. Fratelli d’Italia sceglie questo principio per sostenere una legge contro il velo integrale, con una manifestazione a Napoli alla quale partecipano Gennaro Sangiuliano e Sara Kelany. Il flash mob, intitolato «Nessuna resti nascosta», si è svolto in piazza Garibaldi, davanti alla stazione centrale, nell’ambito della mobilitazione promossa dal partito contro l’utilizzo di burka e niqab nei luoghi pubblici e per dire «no all’avanzata dell’integralismo islamico». All’iniziativa hanno partecipato anche la consigliera regionale Lea Romano, il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Marco Nonno e il dirigente nazionale e consigliere comunale di Ercolano, Luciano Schifone.
«Rispettiamo la libertà religiosa, ma siamo contrari al velo integrale perché tutti i cittadini devono rendere riconoscibile il proprio volto per motivi di ordine pubblico e sicurezza», ha affermato il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia e capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano, richiamando la normativa già in vigore in Francia. Il capogruppo dell’opposizione in Consiglio regionale ha quindi ribadito la posizione del partito sul piano culturale: «L’Italia e Napoli hanno una loro storica identità che va rispettata, respingiamo con decisione l’islamizzazione della nostra nazione e della nostra città».
Kelany: «Coprire il volto di una sola donna è una violenza inaccettabile»
Sulla necessità di intervenire attraverso una legge si è soffermata Sara Kelany, responsabile nazionale del dipartimento Immigrazione di Fratelli d’Italia. Rispondendo a una domanda sulla diffusione del fenomeno in Italia, la parlamentare ha spiegato che «anche coprire il volto di una sola donna è una violenza inaccettabile, così come quello di una sola bambina. Non accettiamo pratiche violente nei confronti delle donne e pratiche che mettano in pericolo la sicurezza dei cittadini, soprattutto in un contesto geopolitico molto complesso, in cui il pericolo di terrorismo comunque aleggia».
Kelany ha ribadito l’obiettivo di vietare il velo integrale in tutti i luoghi pubblici attraverso una proposta di legge che, ha annunciato, sarà presto esaminata dalla Camera. «Qui è in gioco la libertà delle donne e il rispetto che si deve loro, chi viene da noi deve uniformarsi ai nostri valori storici», ha aggiunto.
Sangiuliano: «Piazza Garibaldi deve tornare suolo della Repubblica italiana»
La manifestazione è stata anche l’occasione per affrontare la situazione dell’area della stazione centrale. Sangiuliano ha rivendicato la partecipazione all’iniziativa e collegato il contrasto al velo integrale alla questione del controllo del territorio: «C’è stata una grande partecipazione al nostro flash mob in piazza Garibaldi dove abbiamo unito due battaglie che Fratelli d’Italia porta avanti con decisione: quella contro il velo integrale nei luoghi pubblici e la riappropriazione di piazza Garibaldi che deve tornare ad essere suolo della Repubblica italiana e non un’enclave afroislamica».
Di fronte al presidio erano presenti anche esponenti del Movimento Idea Sociale con cartelli a favore della «remigrazione», termine rilanciato da Roberto Vannacci di Futuro Nazionale. Interpellato sull’argomento, Sangiuliano ha chiarito: «Noi siamo per i rimpatri. È una questione di lessico, non credo ci siano grandi differenze. Chi non ha titolo per restare in Italia deve tornare nel proprio Paese». A ribadire le ragioni della mobilitazione è stato infine il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Marco Nonno: «Oggi combattiamo per una proposta di legge affinché la libertà delle donne e determinati paletti vengano sanciti per legge. Se questo non dovesse accadere, assisteremo a un vero e proprio scontro tra civiltà». A




