Sequestrati 3,2 milioni di euro nascosti dentro le pareti
Ventitré persone in carcere, undici ai domiciliari e un’indagine che punta a disarticolare il clan Angelino. È il bilancio del blitz scattato all’alba tra Caivano e Casoria. In azione i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e delle sezioni operative delle Compagnie di Caivano e Casoria, chiamati a eseguire l’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea.
Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione armata di tipo camorristico, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, al centro dell’inchiesta c’è un’associazione armata di tipo camorristico riconducibile al clan Angelino, operante a Caivano e Casoria.
Durante le operazioni i militari hanno fatto anche una scoperta nell’appartamento di via Atellana, a Caivano: 3 milioni e 200mila euro in contanti erano stati nascosti all’interno delle mura dell’abitazione insieme a orologi di lusso. Per recuperarli è stato necessario sgretolare i muri a colpi di martello. Le immagini diffuse dai Carabinieri mostrano i militari al lavoro per estrarre i pacchi di banconote, poi trasportati all’esterno dentro secchi di plastica. I soldi, tutti in tagli da 50 euro, erano incellophanati e sistemati in ordine.



