Il consigliere Passaro presenta una diffida per il completamento
Un complesso progettato oltre vent’anni fa, costruito ma mai entrato davvero nella vita dei Camaldoli. A Napoli la scuola Rotondella resta una ferita aperta, simbolo di un’opera pubblica attesa e mai completata.
A riportare il caso all’attenzione delle istituzioni è Salvatore Passaro, consigliere dell’VIII Municipalità di Fratelli d’Italia, che ha presentato una formale diffida per chiedere la ripresa dei lavori e il completamento della struttura. «Camaldoli non è di serie B. È tempo di restituire dignità al territorio», afferma Passaro, allargando il discorso anche alla carenza di servizi nella zona. «Dal 2007 la scuola Rotondella è un’opera incompiuta, mentre mancano impianti sportivi e spazi per le famiglie, anziani e persone con disabilità. Quasi vent’anni sono un tempo inaccettabile».
Un progetto nato nel 2002
La storia comincia nel 2002, quando il Comune di Napoli, durante la prima giunta guidata da Rosa Russo Iervolino, approva il progetto preliminare per costruire a Chiaiano un complesso scolastico polifunzionale. L’investimento previsto è di 6 milioni di euro e l’obiettivo è colmare le carenze scolastiche della zona e contribuire alla riqualificazione dell’area. Negli anni successivi si passa al primo lotto, destinato alla scuola materna di via Vicinale Rotondella, per 1,56 milioni di euro, finanziati attraverso due prestiti della Cassa Depositi e Prestiti assistiti da contributo statale.
Secondo una ricostruzione di Fanpage, l’appalto viene firmato nel 2007, il cantiere consegnato nel maggio 2008 e nel 2010 arriva il collaudo statico. Proprio allora, però, i lavori si fermano per problemi urbanistici e paesaggistici. Tra le questioni ancora da risolvere figurano anche l’allacciamento alla rete fognaria e alcuni passaggi necessari per completare le opere residue.
Da allora la struttura resta inutilizzata. Gli anni passano, gli atti si accumulano, ma la scuola continua a non entrare in funzione. È su questo stallo che Passaro interviene con la diffida, parlando nel documento di una «gravissima e intollerabile situazione di inerzia amministrativa» e chiedendo che si arrivi finalmente alla conclusione dei lavori.
La diffida e l’appello alle istituzioni
«È stata inviata l’istanza di sollecito, formale messa in mora e diffida a provvedere», sottolinea il consigliere, chiamando in causa il sindaco di Napoli, il prefetto e il presidente dell’VIII Municipalità. Per il consigliere il caso Rotondella rappresenta anche il segno di un problema più ampio che riguarda i Camaldoli: alla scuola mai completata si aggiunge la mancanza di impianti sportivi e di spazi destinati alle famiglie, agli anziani e alle persone con disabilità. Dopo oltre vent’anni dal primo progetto, la diffida punta ora a rimettere in movimento una vicenda rimasta bloccata troppo a lungo e a donare al quartiere una struttura nata per offrire nuovi servizi.




