Terremoto nei Campi Flegrei, 21 feriti e 130 famiglie sgomberate dopo la scossa di magnitudo 4.7

Una sessantina di eventi sismici registrati durante la notte

Ventuno feriti, 130 nuclei familiari sgomberati e numerosi edifici sottoposti a verifiche. È il bilancio aggiornato del terremoto di magnitudo 4.7 che venerdì sera ha colpito i Campi Flegrei, spingendo migliaia di persone a lasciare le proprie abitazioni tra Pozzuoli e la periferia occidentale di Napoli. La scossa, registrata alle 19.46 e avvertita in gran parte del capoluogo campano, è stata la più intensa rilevata nell’area flegrea negli ultimi quarant’anni, superiore anche al sisma di magnitudo 4.6 del 30 giugno 2025. Due persone sono state accolte nei pronto soccorso in codice rosso, mentre gli altri feriti non risultano in condizioni preoccupanti.

Durante la notte molti residenti hanno evitato di rientrare negli appartamenti. Decine di famiglie si sono rivolte ai centri di accoglienza attivati in via Terracina, a Napoli, e al Palatrincone di Pozzuoli. Altre hanno dormito nelle automobili oppure hanno trovato ospitalità presso parenti e amici.

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«Impossibile trascorrere la notte in casa dopo il terrore di ieri», racconta Antonio, settant’anni, residente ad Agnano. «La scossa è stata fortissima e interminabile, non riuscivo nemmeno ad aprire la porta dell’appartamento, che si era incastrata. Siamo abituati da anni a convivere con il bradisismo, ma non a questi livelli e con questo rischio. C’è davvero da chiedersi quanto possano resistere le nostre case a sollecitazioni di questo tipo».

Una sessantina di terremoti e nuovi controlli sugli edifici

Lo sciame sismico è proseguito per tutta la notte. Dopo l’evento principale, gli strumenti hanno rilevato una sessantina di terremoti, quasi tutti di modesta intensità. La replica più forte della serata, di magnitudo 3.8, è stata registrata alle 22. Alle 5.47 si è verificata un’altra scossa di magnitudo 3.1, distintamente percepita a Pozzuoli, Bacoli e in diversi quartieri di Napoli.

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I danni più consistenti sono stati segnalati a Pozzuoli. In via Pergolesi una parte del muro di una palazzina ha ceduto, facendo precipitare grosse pietre di tufo sulle automobili parcheggiate. Il crollo ha sollevato una nube di polvere bianca ed è stato ripreso in un video poi diffuso sui social. Lesioni sono state riscontrate anche sulle facciate di diversi fabbricati.

I Vigili del fuoco hanno disposto l’allontanamento di 130 nuclei familiari concentrati soprattutto nella zona porto. In particolare via Pisani, via Roma, via Fasano, mentre proseguono i sopralluoghi per accertare le condizioni statiche degli immobili.

Il dato aggiornato sugli accessi nei pronto soccorso è emerso durante la riunione del Centro coordinamento soccorsi, presieduta dal prefetto di Napoli Michele di Bari e tenuta nella tarda serata al Centro operativo comunale di Pozzuoli. All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Campania Roberto Fico e, da remoto, il capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni continua a seguire l’evoluzione dell’emergenza e gli sviluppi delle riunioni convocate per coordinare assistenza, controlli e interventi sul territorio. Una nuova seduta del Centro coordinamento soccorsi è stata fissata alle 10, con la partecipazione dei sindaci, delle forze dell’ordine, della Protezione Civile e degli altri organismi impegnati nella gestione dell’emergenza.

A Bacoli cedimenti, ma nessuna abitazione dichiarata inagibile

La scossa ha provocato conseguenze anche a Bacoli. I controlli effettuati insieme alle forze dell’ordine non hanno però rilevato abitazioni inagibili. Nel Comune non risultano persone ferite né cittadini costretti a lasciare le proprie case. «C’è forte preoccupazione tra i cittadini. Ci sono stati a Bacoli cedimenti a costoni e ad intonaci di palazzi e fabbricati. E tanta paura della popolazione», ha spiegato il sindaco Josi Gerardo Della Ragione.

Le verifiche proseguiranno lungo i costoni affacciati sul mare, con il coinvolgimento della Capitaneria di Porto, e negli edifici scolastici. «Mi rendo conto che non è semplice e capisco le paure di tutti. Ma dobbiamo fare quadrato e uscirne tutti uniti», ha aggiunto il primo cittadino. «Noi daremo il massimo e pretenderemo che tutti lo facciano, perché i Campi Flegrei meritano risposte».

Porto chiuso e ripristinata l’energia elettrica

Il porto di Pozzuoli resterà chiuso. La banchina è stata dichiarata non agibile e le corse di traghetti e aliscafi verso le isole sono state sospese. L’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale sta inoltre predisponendo un’ordinanza per vietare l’accesso alle aree demaniali marittime situate al di sotto dei costoni rocciosi.

Ad Agnano il cedimento parziale di un traliccio dell’alta tensione aveva provocato problemi all’alimentazione elettrica di circa centomila utenze. E-Distribuzione ha completato progressivamente le operazioni, ripristinando il servizio per tutte le utenze interessate.

Restano operativi i centri di accoglienza di Napoli e Pozzuoli, dove prosegue l’assistenza alle famiglie che non possono o non intendono ancora rientrare nelle abitazioni. Sono state avviate anche la distribuzione di acqua e la consegna di beni di prima necessità. (In aggiornamento)

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