Incendi boschivi, Simeone alla Regione: «Usare i droni contro i roghi»

Il consigliere regionale: «Tecnologie avanzate per difendere il territorio»

La Campania non può continuare a rincorrere le emergenze ambientali quando il fuoco ha già colpito boschi, aree protette e territori fragili. Gaetano Simeone chiede alla Regione di verificare piani, risorse e tecnologie per costruire una rete di prevenzione più efficace contro gli incendi boschivi.

Il capogruppo del Consiglio regionale della Campania del gruppo «Roberto Fico Presidente» ha inviato questa mattina una missiva agli assessori regionali Claudia Pecoraro e Fiorella Zabatta. Al centro della richiesta ci sono l’utilizzo di droni, sistemi tecnologici avanzati e un maggiore coordinamento tra gli enti coinvolti. L’iniziativa nasce dall’urgenza di affrontare in modo strutturale un fenomeno che ogni estate colpisce il patrimonio ambientale campano, minacciando ecosistemi, aree protette, biodiversità e sicurezza dei cittadini.

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Simeone richiama anche quanto emerso durante l’audizione del Commissario Unico per la bonifica delle discariche abusive, Generale Giuseppe Vadalà, che ha segnalato la disponibilità di circa 30 droni già potenzialmente impiegabili per attività di sorveglianza e controllo del territorio.

«Non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze mentre il nostro patrimonio naturale viene distrutto dalle fiamme. Serve un cambio di passo netto, deciso e strutturale. La tecnologia oggi ci offre strumenti concreti che non possono restare inutilizzati o frammentati tra più enti», dichiara Simeone.

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Droni, piani operativi e coordinamento

La missiva chiede di verificare lo stato delle attività già avviate, i piani operativi predisposti per la stagione estiva e le eventuali forme di raccordo tra Regione Campania, Protezione Civile, struttura commissariale e forze dell’ordine. L’obiettivo è superare una gestione troppo spesso tardiva e prevalentemente emergenziale, puntando sulle aree più esposte al rischio incendi e sull’impiego coordinato delle tecnologie già disponibili con il personale specializzato.

«Mettere a sistema competenze, risorse tecnologiche e capacità operative significa rafforzare concretamente la tutela dell’ambiente e della sicurezza pubblica. La prevenzione non può più essere considerata un’opzione, ma una priorità assoluta per la Campania», conclude Simeone.

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