Inquinamento Sarno, scatta un nuovo sequestro in un cantiere nautico a Torre Annunziata

Area di 1.550 mq sotto sigilli per violazioni ambientali

Un’altra operazione contro i reati ambientali nel territorio del Sarno porta al sequestro di una porzione di cantiere nautico a Torre Annunziata, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura oplontina. Il controllo ha riguardato il cantiere “Nautica Store Srl”, in via Terragneta, dove i militari della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia hanno individuato una serie di criticità ambientali e amministrative. Il provvedimento ha colpito un’area di circa 1.550 metri quadrati, sottoposta a sequestro preventivo d’iniziativa in via d’urgenza.

Secondo quanto accertato, le lavorazioni erano in corso sia su superfici esterne scoperte sia in uno spazio coperto che, tuttavia, risultava esterno al perimetro del cantiere navale. In questo contesto veniva utilizzata una tendostruttura per operazioni di levigatura e verniciatura, in assenza delle autorizzazioni previste.

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Le contestazioni riguardano scarico di acque reflue industriali in assenza del titolo autorizzativo, mancanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera e deposito incontrollato di rifiuti. In due ulteriori aree, per una superficie complessiva di circa 300 metri quadrati, sono stati rinvenuti accumuli di materiali di scarto prodotti dall’attività di cantieristica navale.

Un ulteriore elemento rilevato riguarda il sistema di gestione delle acque: le acque di dilavamento recapitavano direttamente al suolo e nell’area non era presente alcun impianto per la raccolta e la regimentazione delle acque di prima pioggia. Inoltre, la zona destinata al deposito risultava priva di coperture e protezioni idonee a contenere eventuali sversamenti accidentali ed era utilizzata senza i necessari titoli autorizzativi.

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Alla luce di queste condizioni, i militari hanno ritenuto necessario procedere con il sequestro d’urgenza, per evitare la prosecuzione delle condotte contestate e il possibile aggravamento delle conseguenze ambientali.

Il quadro delle indagini sul fiume Sarno

L’intervento si inserisce in una più ampia attività investigativa, tuttora in corso, finalizzata ad accertare e rimuovere le cause di inquinamento del fiume Sarno e dei suoi tributari. Le verifiche coinvolgono le aziende presenti nel bacino idrografico e sono condotte dalla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia insieme ad altre forze di polizia, sotto il coordinamento della Procura di Torre Annunziata.

Si tratta, sottolinea la Procura, dell’ennesimo sequestro di un cantiere nautico nell’ambito di questa attività, inserita in una campagna di controlli capillare sul territorio per prevenire e reprimere fenomeni di inquinamento della risorsa mare.

Il provvedimento rappresenta inoltre il secondo sequestro nel giro di pochi giorni, dopo quello disposto mercoledì scorso su un altro cantiere nell’ambito delle stesse indagini. In quell’occasione era stato sequestrato un cantiere nautico a Torre Annunziata, già oggetto di intervento da parte delle autorità nell’ambito delle verifiche sul Sarno.

L’intera attività si svolge in attuazione del Protocollo d’intesa sottoscritto il 17 dicembre 2025, che coinvolge le Procure di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, le Procure Generali delle Corti di Appello di Napoli e Salerno, l’Arpac e gli organi di polizia giudiziaria competenti in materia ambientale, tra cui il Gruppo Carabinieri per la Tutela Ambientale di Napoli.

Federproprietà Napoli

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