Torre Annunziata si racconta: a Palazzo Criscuolo gli scatti di Antonello Selleri

La mostra fotografica dal 2 aprile prossimo

A Torre Annunziata c’è un modo tutto particolare di raccontarsi: lo si ritrova nei dettagli, nei silenzi dei vicoli, nei gesti antichi che ancora resistono al tempo. È proprio da questa materia viva che prende forma la mostra fotografica firmata da Antonello Selleri, pronta ad aprire le sue porte il prossimo 2 aprile negli ambienti di Palazzo Criscuolo. Non si tratta di una semplice esposizione di immagini, ma di un racconto stratificato, dove fotografia, parola e musica si intrecciano fino a restituire un ritratto autentico della città oplontina. Selleri osserva Torre Annunziata con uno sguardo che non si limita a documentare: scava, seleziona, interpreta. I suoi scatti ora intensi nel bianco e nero, ora accesi da colori vivi restituiscono frammenti di quotidianità che diventano simboli, memorie condivise, identità.

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A rendere ancora più coinvolgente il percorso espositivo sarà la voce narrante di Carola Flauto, accompagnata da un tessuto musicale capace di amplificare le emozioni visive: il canto del Maestro Enrico Vicinanza, il pianoforte di Rosaria Campana e il violino della professoressa Monica Montella dialogheranno con le immagini, trasformando la visita in un’esperienza immersiva. L’iniziativa, sostenuta moralmente dalla Città di Torre Annunziata e dall’Archeoclub d’Italia APS (sezione “Mario Prosperi”), assume anche un valore istituzionale. Alla cerimonia inaugurale, prevista per le 16:30, prenderanno parte il sindaco Corrado Cuccurullo, il presidente del Consiglio comunale Davide Alfieri e l’assessore alla cultura Carmela Nappo, a testimonianza dell’attenzione verso un progetto che mette al centro il territorio e la sua narrazione.

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Contraddizioni e bellezze

Il cuore della mostra è proprio questo: Torre Annunziata raccontata senza filtri, attraverso le sue contraddizioni e la sua bellezza. Nei giochi di luce che accarezzano le architetture, nei balconi fioriti che spezzano la linearità dei palazzi, nei volti segnati dei pescatori si riconosce una città che non rinuncia alla propria storia, pur continuando a guardare avanti. L’ingresso è libero, aperto a cittadini, appassionati di fotografia e a chiunque voglia riscoprire o semplicemente osservare con occhi nuovi — uno dei luoghi più autentici della costa campana.

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