Metropolitana verso Capodichino, demolito il diaframma sotto la stazione Di Vittorio

Unito il tunnel tra le linee Eav e Anm

I cantieri della metropolitana compiono un nuovo passo verso Capodichino. Con la demolizione del diaframma sotterraneo sotto la stazione Di Vittorio, avvenuto stamattina, si avvicina il collegamento tra le linee gestite da Eav e Anm. L’intervento segna una fase significativa nel progetto che porterà la metropolitana fino all’aeroporto di Napoli. Il diaframma abbattuto consentirà infatti di unire i tracciati provenienti da direzioni opposte: da un lato la linea Eav Piscinola-Di Vittorio, dall’altro la Linea 1 della metropolitana gestita da Anm che dovrà arrivare a Capodichino entro i prossimi due anni.

L’opera rappresenta un punto di congiunzione tra i due sistemi di trasporto. Le opere civili relative alla nuova tratta sono affidate al Comune di Napoli, mentre quelle tecnologiche fanno capo a Eav. Per completare il collegamento tra Di Vittorio e l’aeroporto resta ancora da realizzare un tratto di circa 700 metri che sarà realizzato da Anm, mentre un ulteriore segmento verrà costruito da Eav per permettere l’attivazione dell’intera rete prevista e unire definitivamente i cantieri delle due società.

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Alla demolizione del diaframma hanno partecipato il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il presidente di Eav Umberto De Gregorio. Con questo intervento si collegano le stazioni di Secondigliano e Di Vittorio. Quest’ultima è attualmente in costruzione e la fine dei lavori è prevista nel 2028. La stazione sorgerà nel quartiere di San Pietro a Patierno e diventerà un nodo strategico della rete metropolitana cittadina, servendo le linee 1, 10 e 11.

Il nodo di Di Vittorio e le prossime stazioni

Il nuovo nodo ferroviario rappresenterà uno snodo fondamentale per l’integrazione del sistema di trasporto su ferro nell’area nord di Napoli. L’obiettivo è collegare in maniera efficiente le linee provenienti dalla provincia con la metropolitana urbana che attraversa il centro della città.

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Nel frattempo proseguono i lavori anche sulle altre stazioni previste lungo il tracciato Eav. Entro il 2027 dovrebbero essere completati gli interventi che riguardano Miano, Regina Margherita e Secondigliano.

Fico: «Trasporto pubblico più moderno e veloce»

A margine della demolizione del diaframma il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha sottolineato l’importanza dell’opera per il futuro della mobilità cittadina e regionale: «Oggi è una giornata importante perché confermiamo di volere un trasporto pubblico sempre più innovativo, adeguato, veloce, sempre migliore a Napoli e nella nostra città metropolitana».

Il governatore ha ringraziato le persone impegnate. «Ringrazio tutti gli operai, le maestranze, gli ingegneri e i tecnici che hanno lavorato per arrivare a questo punto della galleria. Andremo avanti e lo faremo nel modo più veloce possibile e con il rapporto tra Eav, Metropolitana di Napoli, il Comune e la Regione, cercheremo di mettere tutto a sistema e di fare il meglio sull’obiettivo che è il trasporto pubblico garantito per tutti i cittadini e le cittadine che sono nella nostra città e provincia».

Fico ha poi fatto riferimento anche allo sviluppo della Linea 10 della metropolitana, destinata a collegare il centro di Napoli con la stazione dell’Alta Velocità di Napoli-Afragola, infrastruttura strategica per i collegamenti con la Puglia.

«La linea 10 procede. Sono già state firmate una serie di documentazioni al Ministero con il Comune di Napoli con cui facciamo sistema, siamo allineati per costruire il trasporto pubblico del futuro ma soprattutto per efficientare il presente e andare avanti in un tempo giusto. Il nostro obiettivo, e quello del Comune, è fare il prima possibile per arrivare a Capodichino con la metropolitana velocemente».

Casillo: «Tempistiche più certe per l’apertura delle stazioni»

Sull’avanzamento dei lavori è intervenuto anche il vicepresidente della Regione Campania e assessore ai Trasporti, Mobilità e Mare Mario Casillo.

«Oggi abbiamo completato un lavoro in galleria, dando un riconoscimento e un ringraziamento ai lavoratori. Ovviamente questo è un passo importante perché ci consente di dare una tempistica più certa rispetto alle aperture materiali delle stazioni». Casillo ha evidenziato il ruolo centrale della stazione Di Vittorio nel sistema dei collegamenti. «Questa stazione sarà fondamentale quando il Comune di Napoli completerà i lavori di collegamento della Linea 1».

Prima dell’attivazione del nuovo nodo resta molto lavoro da fare lungo il tracciato. «Prima di questa stazione ci sono le altre tre su cui si lavora, Miano, Regina Margherita e Secondigliano su cui si può procedere veloci dopo i lavori di oggi». L’ipotesi allo studio è quella di aprire inizialmente il collegamento utilizzando la cosiddetta linea Arcobaleno, consentendo ai treni di partire da Aversa, raggiungere Piscinola e proseguire fino a Secondigliano.

«Stiamo già parlando con il Comune di Napoli per verificare invece se c’è la possibilità di far arrivare direttamente già adesso i treni della Linea 1 che consentirebbero ai cittadini di Miano, Secondigliano e San Pietro di avere una metropolitana molto più frequente che gli consente di arrivare al centro, al porto, alla stazione di Piazza Garibaldi e al Centro direzionale».

I nodi dell’Eav

L’assessore ha poi parlato anche della situazione di Eav e delle risorse destinate al settore dei trasporti. «Siamo in attesa del bilancio, nel frattempo abbiamo novità significative con lo stanziamento aggiuntivo di 24 milioni di euro per il settore dei trasporti che è la dimostrazione dell’attenzione della Giunta regionale». Sulla Circumvesuviana Casillo ha riconosciuto le difficoltà esistenti. «Il nodo resta, non abbiamo mai nascosto il problema, però su questo dopo il bilancio prenderemo decisioni. Sui miglioramenti penso che non prima di fine anno potremo averne alcuni a beneficio del servizio, ma ci vorranno un po’ di anni per mettere tutto a regime come serve».

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