Alla I Municipalità incontro con le famiglie sfollate
Dopo l’emergenza, ora è il tempo delle verifiche tecniche e giudiziarie. Sarà una perizia, disposta dalla Procura di Napoli, a ricostruire l’origine dell’incendio che nella notte tra il 16 e il 17 febbraio ha distrutto il teatro Sannazaro, nel cuore di Chiaia.
I magistrati titolari del fascicolo – il sostituto procuratore Mario Canale e il procuratore aggiunto Antonio Ricci – procedono con l’ipotesi di incendio colposo a carico di ignoti. L’avviso è stato notificato alle parti offese, ossia ai proprietari del teatro e agli intestatari degli appartamenti coinvolti, così da consentire la nomina di consulenti tecnici di parte in vista degli accertamenti irripetibili. Nel corso dei rilievi è stato utilizzato anche un drone equipaggiato con termoscanner, strumento impiegato per individuare eventuali punti critici o residui di calore utili a comprendere la dinamica del rogo che ha ridotto in cenere uno dei riferimenti storici della scena partenopea.
Sicurezza completata, restano sequestri e verifiche
Parallelamente all’attività investigativa, prosegue la gestione dell’area colpita. I Vigili del Fuoco hanno comunicato l’estinzione totale delle fiamme e la messa in sicurezza del perimetro. L’aggiornamento è emerso durante la riunione del Centro coordinamento soccorsi convocata dal prefetto Michele di Bari, che si è svolta in mattinata per fare il punto sugli interventi successivi all’incendio.
La circolazione in via Chiaia è stata riattivata e ai titolari delle attività commerciali è stato consentito il rientro nei rispettivi locali. Anche la Chiesa di Santa Maria della Mercede, non interessata direttamente dall’evento, potrà riprendere regolarmente le celebrazioni religiose.
Rimane tuttavia interdetto l’accesso ad alcune unità immobiliari: in parte per consentire verifiche statiche, in parte perché sottoposte a sequestro dall’autorità giudiziaria. Le forze dell’ordine e la Polizia locale continuano a garantire un presidio antisciacallaggio con turnazione h24.
Famiglie sgomberate, Marciani: «Priorità è ritorno a casa»
Sul fronte sociale e amministrativo, nella sede della Prima Municipalità si è svolto un incontro tra l’assessora Chiara Marciani, la presidente Giovanna Mazzone e i nuclei familiari costretti a lasciare le abitazioni a causa dei danni e delle operazioni di spegnimento del rogo che ha danneggiato il Teatro Sannazaro.
«La nostra priorità è far sì che le famiglie tornino a casa in tempi brevi garantendo il ripristino sicuro di gas e acqua. Abbiamo inoltre previsto una riunione specifica per chi ha la casa inagibile, con gravi criticità, per offrire un sostegno ancora più stretto», ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli.
L’incontro ha avuto l’obiettivo di chiarire le modalità di rientro e affrontare le esigenze più urgenti. Marciani ha inoltre precisato che il 21 febbraio, alle ore 10, i Vigili del Fuoco accompagneranno residenti e tecnici per controlli sui solai e sui contatori situati nelle zone interdette, garantendo lo svolgimento delle operazioni in piena sicurezza.
«Fin dai primi momenti dell’emergenza – evidenzia Marciani – ci siamo attivati prontamente per assistere i condomini di questo edificio. L’incontro di oggi è servito per venire incontro a diverse criticità pratiche: dalle necessità più immediate, come l’accudimento degli animali domestici, fino alle procedure tecniche necessarie per rendere nuovamente agibili gli appartamenti. Sebbene da ieri sera molte unità siano agibili, restano in vigore prescrizioni della Protezione civile e dei vigili del fuoco». Le istituzioni hanno assicurato ai residenti che «la situazione sarà monitorata ora per ora, coordinando gli interventi dei tecnici e delle aziende di servizio per ridurre al minimo i disagi».
Mazzone: «Doveroso accogliere i residenti»
«Abbiamo ritenuto doveroso accogliere i residenti qui oggi – ha sottolineato la presidente Mazzone – con il Comune e con la Protezione civile abbiamo analizzato la situazione nel dettaglio per permettere alle persone di rientrare in casa il prima possibile. È importante chiarire che i cittadini possono già rientrare nelle proprie case, a patto che l’amministratore provveda alla pulizia delle aree comuni per eliminare i pericoli residui e che vengano rispettate le interdizioni parziali, come il divieto di accesso ai balconi. Una volta effettuati i lavori di messa in sicurezza, i tecnici incaricati comunicheranno l’eliminazione del pericolo alla Protezione civile per il pieno riutilizzo degli spazi».




