Caivano, nuove minacce a don Patriciello: rafforzate le misure di sicurezza

Il parroco: «Non basta una missiva per fermarci»

Più pattuglie e più protezione per don Maurizio Patriciello: il coordinamento delle forze di polizia, riunito nella serata di ieri al Comune di Caivano, ha stabilito un potenziamento delle misure dopo una nuova lettera intimidatoria recapitata al parroco del Parco Verde. Nella missiva compaiono minacce anche nei confronti della premier Giorgia Meloni e di un giornalista.

Il pacchetto di misure è stato definito nel corso della riunione di coordinamento presieduta dal prefetto di Napoli, Michele di Bari. L’obiettivo, è stato spiegato, è aumentare i servizi di controllo del territorio e la tutela personale per il parroco del Parco Verde, che da tempo vive sotto scorta e ha ricevuto ulteriori intimidazioni.

Pubblicità

«Abbiamo valutato le misure e il contesto in cui è maturata questa situazione – dice all’Agi il prefetto – e ovviamente per quel che compete la prefettura e le forze di polizia in questa fase, l’attività di un rafforzamento delle misure di controllo del territorio e di tutela personale». Un rafforzamento che, ha aggiunto, sarà sostenuto anche da «una serie di elementi e indicatori che abbiamo, tecnicamente». Al tavolo ha partecipato anche il capo della Procura di Napoli Nord, Domenico Airoma. Prima di rientrare a Napoli, Michele di Bari si è recato nella parrocchia «per esprimere doverosamente la nostra vicinanza a Don Patriciello».

Il racconto dopo la messa: «Vorrei capire solo la matrice»

Il parroco ha ricostruito l’accaduto al termine della messa celebrata ieri sera nella chiesa del Parco Verde di Caivano, alla presenza di diversi rappresentanti delle istituzioni. Sulla lettera ricevuta nei giorni scorsi, don Maurizio Patriciello ha detto ai giornalisti: «Non riesco a capire cosa ci sia dietro questa lettera. Ma se dovesse bastare una missiva per fermarci… Dispiace però».

Pubblicità

Poi il racconto del primo impatto con la busta: «come primo istinto mi è venuto di buttarla nel cestino dell’immondizia. Quando ho iniziato a leggere le parolacce e le offese ho pensato che l’unico posto dove poteva stare era nell’immondizia. Poi mi sono fermato ritenendo che potesse essere importante per le forze dell’ordine». Resta, per il sacerdote, un punto centrale da chiarire: «Vorrei capire solo la matrice. E non capirlo mi lascia un poco confuso». La lettera sarebbe partita da Padova, come si evince dal timbro postale. Don Patriciello afferma inoltre di conoscere il giornalista che, insieme alla premier Giorgia Meloni, è oggetto delle minacce.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Napoli, scoperta la fabbrica dei soldi falsi: sequestrati quasi 400mila euro | VIDEO

Scoperte una tipografia a Capodichino e un laboratorio a Chiaia Quasi 400mila euro in banconote false, macchinari professionali e materiale per riprodurre gli elementi di...

Lavoro, UniCredit apre nuove selezioni per diplomati e laureati

Previsti formazione continua e apprendimento sul campo UniCredit apre il Core Banking Programme a neodiplomati e neolaureati interessati a costruire un percorso professionale nel settore...

Ultime notizie

Torre Annunziata, marijuana e piante di cannabis in un terreno: arrestato 41enne

Gli arbusti raggiungevano circa un metro e mezzo d’altezza Un controllo dei carabinieri in un terreno di via Cavour porta alla scoperta di una coltivazione...

Caso Domenico Caliendo, il Riesame conferma l’interdizione per Oppido

Bergonzoni può invece tornare a esercitare la professione Resta sospeso dalla professione medica Guido Oppido, mentre Emma Bergonzoni può tornare a esercitare. È quanto ha...

Napoli, battaglia sulla spiaggia delle Monache: la concessione finisce al Tar

Bagno Sirena impugna l’esito della gara per l’arenile Prima la gara, poi l’accesso agli atti, adesso il ricorso. Bagno Sirena porta davanti al Tar Campania...