Interrogazione in Consiglio su diffida, tempi e assetti di governance
Tempistiche e modalità dell’intervento della Regione Campania sul Consorzio Asi Caserta sollevano dubbi politici e istituzionali, messi nero su bianco in un’interrogazione consiliare di Fratelli d’Italia, che parla apertamente di «indebita ingerenza della Regione Campania sul Consorzio Asi Caserta».
L’atto è stato depositato dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, guidato da Gennaro Sangiuliano, ed è indirizzato al presidente della giunta regionale della Campania Roberto Fico e all’assessore alle Attività produttive Fulvio Bonavitacola. Al centro del documento, le attività avviate dalla stessa Regione sulla compagine del Consorzio Asi Caserta e le ragioni che ne avrebbero determinato l’attivazione.
La delibera e la diffida regionale
Nell’interrogazione si ricostruisce la sequenza temporale degli atti, sottolineando come l’intervento regionale sia arrivato «a distanza di undici mesi dall’adozione e dalla pubblicazione della delibera del Consiglio Generale n. 15/2025», periodo nel quale «non erano mai stati sollevati rilievi né dalla Regione né dal Collegio dei Revisori». Nonostante l’assenza di osservazioni precedenti, la Giunta regionale avrebbe «improvvisamente avviato una procedura culminata in una diffida da riscontrare in tre giorni, con minaccia di commissariamento».
Secondo i consiglieri, la procedura avviata avrebbe inoltre comportato una richiesta specifica: «l’estromissione di due componenti della compagine consortile», un passaggio ritenuto particolarmente significativo per le sue conseguenze sugli assetti interni dell’ente.
Governance e rinnovo degli organi
È proprio il contesto in cui interviene la richiesta regionale a sollevare ulteriori perplessità. I consiglieri «rilevano che le azioni della Regione sembrano eccedere il normale esercizio dei poteri di vigilanza per tempistica e modalità», dal momento che l’iniziativa arriva «durante la fase di rinnovo degli Organi consortili». Una coincidenza che, secondo Fratelli d’Italia, «potrebbe configurare un’indebita ingerenza nella governance».
Nell’interrogazione si fa esplicito riferimento agli effetti sugli equilibri decisionali interni, evidenziando il rischio di un’alterazione dei quorum: «così di fatto – si legge – realizzando una potenziale posizione di vantaggio di una parte della compagine consortile che diversamente non rappresenterebbe la maggioranza degli aventi diritto al voto».
I controlli sugli altri Consorzi Asi
Accanto al caso del Consorzio Asi Caserta, il gruppo consiliare chiede chiarimenti anche sul quadro complessivo delle attività di vigilanza regionali. In particolare, viene domandato «quali siano le attività di verifica e controllo effettuate nei confronti di tutti gli altri Consorzi Asi della Campania e a quando risalgano».
Il confronto con gli altri enti consortili alimenta i dubbi espressi nell’atto: «nei confronti del Consorzio Asi Caserta l’amministrazione regionale dimostra di avere particolare e non comprensibile interesse, tanto da effettuare con costanza attività di controllo e verifica che sembra esorbitare da un normale esercizio della mera vigilanza».




