Scuola primaria senza corrente a Rovigliano
Non un evento imprevedibile, ma un problema già noto e più volte segnalato: così Oplonti Futura definisce il blackout che da ieri interessa il plesso I.C. Leopardi–Parini, sede di Rovigliano, a Torre Annunziata.
«Il movimento Oplonti Futura esprime la propria più ferma e indignata condanna per l’ennesimo episodio di grave inefficienza che colpisce il territorio di Torre Annunziata e, ancora una volta, una struttura scolastica primaria», si legge nel comunicato diffuso dal movimento. Da ieri mattina la scuola, situata in prossimità della chiesa di San Michele, è priva di energia elettrica, «lasciando bambini, famiglie e personale scolastico in una condizione inaccettabile, tanto più in un periodo caratterizzato da temperature rigide e condizioni climatiche avverse».
Un disservizio tutt’altro che imprevedibile
Secondo Oplonti Futura, quanto accaduto non può essere considerato un episodio isolato. «Si tratta di un fatto gravissimo, che non può essere liquidato come evento imprevedibile o accidentale», sottolinea il movimento, ricordando che «lo stesso identico problema si è già verificato più volte, prima delle festività natalizie e anche in precedenza».
Nel comunicato viene inoltre richiamato quanto assicurato in passato dall’Amministrazione comunale. «In quella circostanza, l’Amministrazione comunale aveva pubblicamente assicurato che la ditta incaricata sarebbe intervenuta durante il periodo natalizio». Una promessa che, secondo Oplonti Futura, non ha prodotto risultati concreti: «Oggi constatiamo, con assoluta amarezza, che nulla è stato risolto, nulla è stato monitorato, nulla è stato prevenuto».
«Situazione drammatica»
Il movimento collega il blackout a precisi obblighi istituzionali. «Questa situazione drammatica è la prova lampante dell’assenza totale di attività di controllo, vigilanza e intervento strutturale da parte dell’Amministrazione comunale», si legge ancora, parlando di «una pericolosa incapacità di governo del territorio».
Nel documento si ricorda che la Costituzione tutela il diritto allo studio e impone il buon andamento dell’azione amministrativa, mentre la normativa sulla sicurezza obbliga gli enti pubblici e i proprietari degli immobili scolastici a garantire condizioni di sicurezza, funzionalità e salubrità. Viene inoltre ribadito che spetta al Comune la piena responsabilità della manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici.
Alla luce di questo quadro, Oplonti Futura afferma che «il venir meno di servizi essenziali come l’energia elettrica in una scuola primaria non è una semplice disfunzione, ma configura una violazione grave e reiterata di obblighi giuridici e istituzionali, che espone l’ente a responsabilità precise».
Oplonti Futura: Amministrazione interviene solo con l’emergenza
Il movimento sottolinea di aver già sollecitato interventi strutturali e programmati «non solo per questo plesso, ma anche per altri edifici scolastici cittadini», denunciando «una gestione emergenziale, improvvisata e priva di visione».
L’episodio del plesso di Rovigliano viene indicato come «l’ennesima conferma: un’Amministrazione che interviene solo quando esplode l’emergenza, che non pianifica, non controlla e non previene, non è in grado di tutelare i diritti fondamentali dei bambini e delle famiglie».
«Pretendiamo interventi immediati, risolutivi e verificabili, non l’ennesima promessa. Pretendiamo un piano strutturale di controllo e manutenzione degli edifici scolastici. Pretendiamo assunzione di responsabilità politiche, perché quando a pagare sono i bambini, non esistono giustificazioni», conclude il movimento.




