È polemica, centrodestra all’attacco: «Disprezzo totale dei cittadini»
«Non è assolutamente vero». Il sindaco dimissionario di Salerno, Vincenzo Napoli, respinge con decisione la tesi, sostenuta in particolare dagli avversari politici del centrodestra, secondo cui la sua scelta di fare un passo indietro sarebbe stata dettata dalla volontà di lasciare spazio alla candidatura dell’ex governatore campano e in passato più volte sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca.
«Da qui a un anno – ribadisce Napoli – saremmo andati alle elezioni e, quindi, questo pezzo di storia della nostra città si giocava sulla ordinaria amministrazione. Non è giusto. Si accelera e si svolge una funzione, a mio parere intelligente, dando la possibilità ai miei concittadini di esprimersi dal punto di vista elettorale e di decidere del destino della città».
Centrodestra all’attacco
L’ufficialità delle dimissioni sta alimentando il dibattito politico. Ed è il centrodestra a passare all’attacco. Per il leader in Campania di Fratelli d’Italia, il senatore Antonio Iannone, il primo cittadino di Salerno «si dimette perché De Luca è rimasto senza poltrona e deve ricandidarsi a qualcosa per non stare disoccupato». «Cosa dice il Pd nazionale di questo scandaloso modo di interpretare le istituzioni da parte dei propri uomini? Si terminano anticipatamente mandati solo per calcolo politico in disprezzo totale dei cittadini e delle norme. Non c’è nessuna decente motivazione fornita dal Sindaco Napoli per questa decisione. Siamo tornati al tempo di Celestino V e Bonifacio VIII», conclude Iannone.
Per la deputata di FdI Imma Vietri, commissario provinciale del partito a Salerno, «siamo davanti a una manovra tutta interna al sistema di potere deluchiano, costruita sulla pelle dei cittadini salernitani». Le dimissioni del sindaco, per il consigliere regionale Roberto Celano, segretario provinciale di Forza Italia, «rappresentano forse il segnale più chiaro, negli ultimi anni, di una città piegata a logiche che nulla hanno a che fare con l’interesse collettivo».
«Un sindaco – scrive in una nota il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, capogruppo alla Provincia di Forza Italia-Lega-Noi Moderati – può dimettersi per impossibilità oggettiva a governare, non certo per imposizione politica. Per questi motivi è opportuno l’intervento immediato del ministero dell’Interno, del prefetto e della Procura della Repubblica affinché venga fatta piena luce su una vicenda che rischia di diventare un precedente pericoloso per la democrazia locale e nazionale. Le istituzioni non sono proprietà di nessuno».
Per Dante Santoro, consigliere comunale della Lega, «la città di Salerno subisce uno schiaffo, è l’ultimo atto di dieci anni di fallimenti politici per Salerno causati dall’amministrazione Napoli-De Luca che ha governato in maniera eterodiretta».
De Luca già si sente sindaco
L’ex governatore, intanto, parla già da primo cittadino. Vincenzo De Luca, nella sua diretta social del venerdì ha già fatto capire che intende tornare ad essere, in caso di elezione, un sindaco sceriffo. «Sono tornato a Salerno – ha detto – e sulle panchine la mattina presto trovo sulle panchine extracomunitari ubriachi, fatti di droga e che fanno paura. Serve specializzare gli interventi della polizia municipale, dando un incentivo economico per intervenire».
In particolare, De Luca ha proposto «incentivi di 300-400 euro in più anche alla Polizia Municipale che si dichiara disponibile a collaborare con i reparti di forze dell’ordine per l’attività di repressione che serve contro chi porta il coltello in tasca. La prima volta serve una sanzione economica per chi tiene il coltello, la seconda volta vai in galera. La repressione è necessaria per dare sicurezza ai cittadini. Serve anche una sorveglianza di forza pubblica nei luoghi di movida notturna. Noi lavoriamo sempre sull’integrazione sociale, ma servono risposte a breve tempo».
De Luca ha narrato anche che «abbiamo trovato un frigorifero abbandonato in strada da un uomo che ha un piccolo negozio di bibite, l’ha lasciato lì scappando. Lo individueremo dalle telecamere. Il nostro è un doppio impegno da assumere per la sicurezza e per il rispetto dell’ambiente per far capire a tutti che la ricreazione sta finendo, è meglio cominciare a fare le persone civili e responsabili».




