Teatro Troisi, in scena «I Promessi Suoceri» con Caiazzo e Bolignano. Risate assicurate

Una commedia che sorprende e coinvolge

Al Teatro Troisi, fino al 7 gennaio, va in scena «I Promessi Suoceri», uno spettacolo scritto e interpretato da Paolo Caiazzo, che torna sul palco accanto a Maria Bolignano. Una coppia che il pubblico conosce bene e continua ad apprezzare. Noi de ilSud24 abbiamo assistito allo spettacolo in scena il 5 gennaio.

Rivelazioni, verità e colpi di scena

La storia è quella di un incontro tra famiglie. Una figlia presenta ai genitori quelli del compagno. Una situazione comune, di quelle che mettono tutti un po’ in tensione. In scena, però, le cose prendono una piega diversa. Emergono fatti inattesi, legami che nessuno immaginava, verità che arrivano nel momento peggiore possibile. Da lì in avanti la commedia procede con rivelazioni sconcertanti.

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Paolo Caiazzo firma una commedia che vive sui tempi. Le battute arrivano al momento giusto e trovano sempre la risata. L’artista partenopeo conosce il ritmo della commedia e lo governa con una sicurezza che lascia emergere una complicità con il pubblico, coinvolto per tutta la durata dello spettacolo.

Con Maria Bolignano sul palco si ha la sensazione che la commedia trovi una casa. La risata si appoggia alle sue entrate, al modo in cui attraversa le scene, a come tiene insieme i rapporti tra i personaggi. È una presenza che accompagna il racconto senza mai sovraccaricarlo e che dà continuità alla serata.

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Nel ruolo del compagno, Domenico Pinelli interpreta un personaggio che subisce gli eventi e viene travolto da situazioni sui generis. Ne restituisce con precisione l’imbarazzo e lo spaesamento, ed è da questa condizione che nasce una parte importante della risata.

Yuliya Mayarchuk, Antonio D’Avino e Giovanna Sannino completano il cast con ruoli ben inseriti nel racconto e funzionali allo sviluppo della vicenda.

Una risata dietro l’altra

Lo spettacolo in una sala partecipe, attenta, pronta a reagire. Le risate arrivano frequenti e spesso si allungano, costringendo gli attori ad aspettare prima di ripartire. Lo spettacolo scorre per poco più di un’ora e mezza e si chiude con applausi convinti, segno di un pubblico pienamente coinvolto.

I «Promessi Suoceri» è una commedia che funziona perché quello che accade in scena continua a cambiare e a sorprendere. Si esce dal teatro con una certezza: si è riso di gusto, dall’inizio alla fine.

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