Gli aggressori ripresi dalle telecamere
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza potrebbero segnare una svolta decisiva nell’indagine sull’aggressione avvenuta tra venerdì e sabato nei Quartieri spagnoli. A rimanere ferito da due colpi di pistola alla gamba destra è stato Gianluca Pisacane, 28 anni, fratello di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari Calcio.
L’episodio si è verificato nel cuore della notte, durante la movida, ed è stato ripreso da un sistema di videosorveglianza installato nella zona. Lo si apprende da un articolo di Giuseppe Crimaldi per «il Mattino». I filmati acquisiti dagli investigatori avrebbero inquadrato i volti degli aggressori e sono ora al centro dell’attività investigativa. Le indagini, secondo quanto trapela, avrebbero imboccato una direzione considerata significativa per risalire ai responsabili del ferimento.
Gianluca Pisacane è stato soccorso e trasferito all’ospedale Pellegrini, dove i medici hanno estratto i proiettili rimasti conficcati nella tibia. Le sue condizioni sono in miglioramento. L’episodio viene ricondotto a una ritorsione maturata dopo una lite tra donne, una discussione che il giovane aveva tentato di sedare.
Nei Quartieri spagnoli, a ridosso di via Toledo, l’accaduto ha suscitato forte preoccupazione. In vico Teatro Nuovo, dove Gianluca gestisce insieme al padre Andrea, 68 anni, il bar «Pisadog19», residenti e commercianti hanno espresso solidarietà alla famiglia. Durante l’aggressione anche il padre è stato strattonato mentre cercava di difendere il figlio, circostanza però smentita da Fabio Pisacane in un comunicato.
Il raid tra il locale e l’abitazione
La famiglia Pisacane vive a breve distanza dal bar, in vico Tre Regine. Proprio nel tratto di strada compreso tra il locale e l’abitazione si è verificato il ferimento, ripreso dalle telecamere. A ricostruire la dinamica è stato Andrea Pisacane: «Hanno messo la pistola vicino alla gamba di mio figlio e sparato due colpi. Io ero con lui quando ci hanno dato addosso. Uno, che aveva la birra in mano, l’ha lanciata in faccia a Gianluca. Hanno bisticciato. Poi uno ha preso la pistola, si è avvicinato e ha sparato. Mi dispiace per Fabio, tutta questa storia lo ha tirato in ballo ma lui da qui è andato via ormai tanti anni fa».
A fornire ulteriori elementi è la madre del giovane, Assunta, che ha raccontato quanto accaduto dopo la chiusura del locale: «Ci stavano aspettando. Abbiamo chiuso il locale e ci stavano aspettando». Alla domanda se le persone coinvolte fossero a volto scoperto, ha risposto: «L’ha visto anche la Polizia nelle telecamere che hanno ripreso tutto».
La lite precedente nella notte
Per comprendere l’origine dell’episodio occorre tornare alle ore precedenti. Intorno alle tre del mattino, nello stesso tratto di strada, si era verificata una violenta lite verbale tra alcune giovani donne, alla quale sarebbe stata coinvolta anche una dipendente del bar «Pisadog». Insulti, parole pesanti e, nel momento più acceso del confronto, una delle ragazze avrebbe sputato addosso alla cameriera.
In quel contesto Gianluca Pisacane era intervenuto per cercare di calmare la situazione. Un gesto che, secondo la ricostruzione, avrebbe innescato la successiva reazione violenta. Gli sviluppi dell’episodio sono stati ricostruiti dagli uomini della Squadra mobile, guidata dal primo dirigente Giovanni Leuci, attraverso le testimonianze, le dichiarazioni delle vittime e le immagini di videosorveglianza.
I punti fermi dell’inchiesta sono chiari: l’intervento del giovane per sedare una lite e, poco dopo, il ferimento a colpi di pistola. Gli aggressori sarebbero riconducibili al gruppo di donne coinvolto nella discussione precedente, scoppiata per motivi ritenuti futili.




