Boscoreale, omicidio al Piano Napoli: tre persone in manette

Avrebbero fatto parte del commando

Avrebbero fatto parte del commando di fuoco che la notte dell’11 febbraio dello scorso anno uccise, con una decina di colpi di arma da fuoco, il 29enne Davide Fiorucci nella zona del Piano Napoli a Boscoreale: tre persone sono state arrestate.

Ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Procura, sono stati i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata: le accuse sono di omicidio premeditato e detenzione e porto illegali di arma comune da sparo, aggravati dal metodo mafioso. Fiorucci fu raggiunto dal commando e centrato da più colpi di pistola nel corso della notte, mentre si trovava sotto la propria abitazione e stava rincasando. I primi a prestare soccorso furono alcuni familiari, che trasportarono l’uomo in ospedale, dove però non ci fu nulla da fare.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Varenne è morto: addio al Capitano, leggenda del trotto mondiale

In carriera 62 vittorie in 73 corse e oltre sei milioni di premi Ci sono campioni che appartengono al loro sport e altri che, a...

Varenne sarà tumulato a Eboli, nascerà un memoriale per il «Capitano»

Tra un mese è prevista una commemorazione privata La storia di Varenne non finisce con la sua morte. Per la leggenda del trotto è già...

Ultime notizie

Attentato a Sigfrido Ranucci, Lavitola confessa: «L’ho fatto per il suo bene»

Cinque ore davanti al gip: «La bomba serviva ad alzare la scorta» Cinque ore di interrogatorio e una confessione che non chiude il caso, ma...

«È armato»: lite tra fratelli a Camposano, padre accoltellato alla gamba

L’uomo era intervenuto in difesa della figlia «Correte, correte! È armato!». Sono bastate poche parole pronunciate tra le lacrime per far scattare l’allarme a Camposano,...

La Rocca: «Torre Annunziata faccia un’analisi di coscienza sincera»

Il segretario cittadino FdI: Non ha senso reagire non andando a votare «I commissari non siamo noi». Parte da qui la riflessione di Raffaele La...