Il nuovo decreto recupererà anche gli emendamenti non trattati
Non più interventi legati soltanto alle fasi più acute del bradisismo, ma una strategia strutturale e pluriennale per i Campi Flegrei. È questa la direzione ribadita dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, durante il question time alla Camera.
«Il Governo sta lavorando a un provvedimento pluriennale urgente sui Campi Flegrei, che nei prossimi giorni verrà sottoposto al Consiglio dei ministri», ha detto Musumeci, chiudendo così le polemiche esplose nei giorni scorsi dopo il mancato esame degli emendamenti dedicati all’area flegrea. Palazzo Chigi aveva già chiarito che il nuovo decreto-legge ad hoc avrebbe ripreso anche i contenuti degli emendamenti non trattati per ragioni procedurali. Un’intesa confermata anche dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
L’evoluzione del fenomeno bradisismico, ha ribadito il ministro, «impone oggi un riordino dell’attività legislativa finora prodotta». «Il principale obiettivo è la resilienza dell’area: governance unica, con poteri, responsabilità e catena decisionale inequivocabili, delocalizzazione volontaria e incentivata, fondo pluriennale dedicato».
«Non dovrà essere dell’eterna emergenza»
«Quello che conta, al di là della riparazione dei danni e dell’adeguamento sismico degli edifici che non lo sono – ha spiegato – è il principio ispiratore del Governo: è un provvedimento che non dovrà essere dell’eterna emergenza, ma finalmente della prevenzione dei molteplici rischi. In questo senso intendiamo lavorare d’accordo con la Regione e, speriamo, d’accordo con i Comuni».
Il ministro ha poi rivendicato il percorso avviato negli ultimi anni: «Il Governo fa la propria parte sin dal settembre del 2023 quando per la prima volta Palazzo Chigi si è occupato del fenomeno del bradisismo, per la prima volta nella storia della Repubblica. Abbiamo sistematicamente messo in atto rilevanti politiche di supporto, sostegno e intervento nelle zone colpite dagli eventi bradisismici che hanno interessato l’area dei Campi Flegrei. L’azione avviata dal Governo nell’area si inserisce in un quadro di interventi che non sono circoscritti alla gestione delle singole fasi di maggiore intensità del fenomeno, ma sono orientati a un percorso progressivamente strutturato di conoscenza, prevenzione e riduzione del rischio connesso al fenomeno bradisismico».
Gli interventi già avviati
Musumeci ha ricordato il decreto legge 140 del 2023, che ha previsto «un Piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone edificate direttamente interessate dal fenomeno bradisismico», e il successivo decreto legge 76 del 2024, che «ha trasferito le competenze relative all’attuazione degli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico a un commissario straordinario, che ha già aperto diversi cantieri su infrastrutture ed edilizia pubblica».
Nella legge di bilancio 2025, ha aggiunto, sono stati stanziati «20 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2025 al 2029 per interventi di riduzione della vulnerabilità sismica». Il 6 febbraio 2026 il Dipartimento Casa Italia ha inoltre provveduto al «trasferimento alla Regione Campania delle risorse finanziarie relative alle prime due annualità, 2025 e 2026» e con il decreto-legge 65 del 2025 «si è provveduto a un ulteriore stanziamento di risorse anche in questo caso già erogate alla Regione Campania nel 2026». Quanto agli enti locali, «le norme finora adottate hanno affidato ai Comuni di Napoli, Bacoli e Pozzuoli, tra l’altro, il compito di istruire e definire procedimenti di concessione dei contributi per l’edilizia privata».




