Napoli, Manfredi dice no allo stadio al Caramanico: «Sì solo a progetti realizzabili»

Il sindaco boccia l’idea di Aurelio De Laurentiis

Nessuna chiusura pregiudiziale, ma no a progetti irrealistici. È la linea indicata dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi sul tema del nuovo stadio, ribadita nel corso di un intervento pubblico in città. Il primo cittadino è intervenuto a margine dell’incontro «America’s cup tra i giovani di Napoli: dal mare un futuro di sport, formazione e inclusione», svoltosi all’Istituto Marie Curie di Ponticelli, quartiere della periferia orientale. In quell’occasione Manfredi ha chiarito che Palazzo San Giacomo «non è mai stato contro la possibilità che ci sia un nuovo stadio».

Una posizione che, ha spiegato, è sempre stata accompagnata dalla disponibilità al confronto: «Da parte del Comune c’è sempre stato dialogo», purché però le proposte avanzate siano sostenibili sotto il profilo tecnico e amministrativo.

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Il sindaco ha ribadito che l’amministrazione comunale non pone veti ideologici sull’ipotesi di un nuovo impianto sportivo. «Se la società vuole fare un nuovo stadio, noi siamo assolutamente favorevoli», ha affermato, precisando tuttavia che «è chiaro che deve essere un’ipotesi che sia realizzabile». Un concetto richiamato più volte, a sottolineare la necessità di muoversi esclusivamente su progetti concreti.

Proprio il requisito della fattibilità porta il Comune a escludere alcune aree cittadine. Tra queste rientra il Caramanico, indicato come sito non utilizzabile. «Il Caramanico è un mercato dove ci sono 500 concessionari che hanno una concessione a lungo termine, quindi è veramente molto molto difficile spostare tutti da lì perché loro hanno un diritto», ha spiegato Manfredi, evidenziando le criticità legate alla presenza di concessioni in essere.

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Alla luce di questi vincoli, l’attenzione dell’amministrazione resta concentrata sullo stadio Diego Armando Maradona. L’obiettivo dichiarato è quello di inserire l’impianto tra i cinque stadi italiani destinati a ospitare le partite di Euro 2032. Su questo fronte, il sindaco ha assicurato che il lavoro è già avviato: «Stiamo andando avanti, sia sul versante della progettazione che sul reperimento delle risorse. Cerchiamo di muoverci su delle prospettive concrete».

Un percorso che si sviluppa anche attraverso il confronto istituzionale con il Governo. «Con il ministro Abodi siamo in contatto continuo per trovare soluzioni positive per le opportunità della città, anche per gli Europei», ha concluso Manfredi, confermando la volontà di mantenere aperto il dialogo per valorizzare Napoli in vista dei grandi eventi sportivi internazionali.

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