Dalla scena indie all’Ariston: Tommaso Paradiso al Festival di Sanremo 2026

Dal sogno degli Oasis alle vette del pop italiano

Tommaso Paradiso, nato a Roma il 25 giugno 1984 e cresciuto nel quartiere Prati, ha trasformato la scintilla accesa dall’ascolto di «Definitely Maybe» degli Oasis, a soli dieci anni, in una carriera musicale di grande rilievo. Dopo il diploma classico e la laurea in filosofia, nel 2009 fonda con Marco Antonio Musella e Marco Primavera i «Thegiornalisti», imponendosi sulla scena con album come «Vecchio» (2012), «Fuoricampo» (2014), «Completamente Sold Out» (2016) e «Love» (2018), oltre al tormentone estivo «Riccione» (2017).

Parallelamente, Paradiso si distingue come autore: nel 2015 firma «Luca lo stesso» per Luca Carboni e, negli anni successivi, contribuisce a successi come «L’esercito del selfie» di Takagi & Ketra con Lorenzo Fragola e Arisa, «Mi hai fatto fare tardi» di Nina Zilli, «Partiti adesso» di Giusy Ferreri e «Autunno» di Noemi.

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Nel 2017 partecipa con i Thegiornalisti al brano «Pamplona» di Fabri Fibra e scrive «Una vita che ti sogno» per Gianni Morandi. La sua vena creativa si arricchisce con collaborazioni di prestigio: nel 2018 canta con Elisa in «Da sola/In the Night» e compone «E se c’era…» per Francesca Michielin; nel 2019 affianca Franco126 in «Stanza singola». Nel 2020 torna con Takagi & Ketra per «La Luna e la gatta», insieme a Jovanotti e Calcutta, con cui scrive anche «Tequila e San Miguel» per Loredana Bertè. Infine, regala al Piccolo Coro dell’Antoniano la fiaba musicale «Come i pesci, gli elefanti e le tigri», confermando la sua versatilità tra pop, scrittura e collaborazioni d’autore.

La carriera solista tra album e nuovi orizzonti

Il 17 settembre 2019 Tommaso Paradiso annuncia l’uscita dai «Thegiornalisti», aprendo un percorso solista inaugurato pochi giorni dopo con il singolo «Non avere paura». Nel 2020 consolida la sua nuova identità musicale con brani come «I nostri anni, ma lo vuoi capire?» e «Ricordami». L’anno successivo, con «Magari no», anticipa il debutto discografico da solista: «Space Cowboy», pubblicato il 4 marzo 2022 e preceduto dai singoli «La stagione del cancro e del leone», «Lupin» e «Tutte le notti». Sempre nel 2022 propone l’inedito «Piove in discoteca», accompagnato da un videoclip girato sul golfo di Napoli.

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Nel 2023 arriva il secondo album, «Sensazione stupenda», trainato da singoli come «Viaggio intorno al sole», «Amore indiano», «Sensazione stupenda» e «Blu ghiaccio travolgente». L’anno seguente pubblica il suo primo live album, «In concerto», mentre nel 2025 torna con i singoli «Lasciamene un po’» e «Forse», che anticipano il terzo progetto in studio, «Casa Paradiso», uscito il 28 novembre. Un percorso che racconta la continua evoluzione di Paradiso, capace di reinventarsi e restare protagonista della scena pop italiana.

Le radici musicali

Tra le sue principali influenze, Tommaso Paradiso ha sempre riconosciuto il peso dei grandi cantautori italiani come Lucio Dalla, maestro di poesia e sperimentazione sonora, Vasco Rossi, simbolo di ribellione e autenticità, e Antonello Venditti, capace di raccontare Roma e l’Italia con una scrittura diretta e popolare. A questi si aggiunge Luca Carboni, con il suo stile intimista e malinconico, che ha contribuito a formare la sensibilità melodica di Paradiso.

Ma il suo immaginario non si limita all’Italia: fondamentale è stato l’incontro con gli Oasis, che hanno acceso la scintilla della sua passione musicale a soli dieci anni, trasmettendogli il gusto per le atmosfere britpop e per un approccio più internazionale al pop. Infine, gli Stadio, con il loro equilibrio tra rock e melodia, hanno rappresentato un modello di band italiana capace di coniugare raffinatezza musicale e grande comunicazione con il pubblico. Questo mosaico di influenze ha plasmato lo stile di Paradiso, rendendolo un autore e interprete capace di fondere la tradizione cantautorale italiana con sonorità moderne e riferimenti internazionali.

Verso l’Ariston: il debutto a Sanremo 2026

Per Tommaso Paradiso il 2026 segnerà un passaggio decisivo: dopo anni di successi da solista e tre album che hanno consolidato la sua identità artistica, il cantautore romano si prepara a salire per la prima volta sul palco dell’Ariston. La partecipazione al Festival di Sanremo rappresenta una svolta inattesa, soprattutto per chi lo ricordava restio a confrontarsi con la gara canora più seguita d’Italia. Forte del recente «Casa Paradiso» e dei singoli «Lasciamene un po’» e «Forse», Paradiso arriva al Festival in un momento di piena maturità, capace di mescolare tradizione cantautorale e pop moderno. La sua presenza a Sanremo 2026 è già tra le più attese, segno che il pubblico e la critica vedono in lui uno dei protagonisti della nuova edizione.

Il brano scelto: «Spettacolo»

«Spettacolo» di Tommaso Paradiso è un brano che riflette sul modo in cui le persone spesso trasformano la propria vita in una rappresentazione, nascondendo paure e fragilità dietro immagini costruite. La canzone denuncia la superficialità dei rapporti e della comunicazione contemporanea, invitando invece a riscoprire l’autenticità delle emozioni. Musicalmente si distingue per un arrangiamento moderno e pulito, che esalta la voce di Paradiso e alterna momenti più intimi a passaggi energici. All’interno dell’album «Casa Paradiso», il brano si inserisce nel tema centrale del rapporto tra individuo e società, diventando un tassello fondamentale del progetto e un invito all’ascoltatore a togliere le maschere e vivere con maggiore consapevolezza.

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